Comunità energetiche rinnovabili: le trattenute sugli incentivi non rientrano nell’IVA

L’Agenzia delle entrate ha fornito chiarimenti sul trattamento fiscale delle somme trattenute dalle Comunità energetiche rinnovabili (Cer) sugli incentivi distribuiti agli associati, confermando che tali importi sono fuori campo IVA e non assumono natura commerciale.

La risposta n. 22/2026 interviene su un caso specifico riguardante un ente del terzo settore iscritto al Registro unico nazionale degli enti del terzo settore (Runts), che opera sia come facilitatore sia, in prospettiva, come organizzatore e gestore di Cer. Il soggetto facilitatore svolge attività di consulenza e supporto nella costituzione delle comunità energetiche, che aggregano famiglie, enti e imprese per condividere energia prodotta da fonti rinnovabili, beneficiando degli incentivi previsti dalla normativa nazionale.

L’interpello si è concentrato sulle trattenute operate dall’ente sugli incentivi erogati dal Gestore dei servizi energetici (GSE), tra cui la tariffa premio sull’energia condivisa e il contributo Arera volto al rimborso di alcune componenti tariffarie, destinati agli associati “autoconsumatori”.

La gestione delle configurazioni di autoconsumo comporta maggiori costi tecnici e amministrativi, e nei casi in cui le quote associative non siano sufficienti a coprire tali oneri, l’ente intende trattenere una parte degli incentivi prima della loro redistribuzione.

L’Agenzia delle entrate chiarisce che tali trattenute non costituiscono corrispettivi per servizi aggiuntivi né generano rapporti sinallagmatici con i soci. La loro funzione è esclusivamente quella di coprire le spese di gestione e garantire l’equilibrio economico-finanziario dell’associazione, senza attribuire alcun beneficio ulteriore agli associati.

In termini pratici, le trattenute svolgono lo stesso ruolo che avrebbero eventuali conguagli sulle quote associative, nel caso in cui l’intero incentivo fosse distribuito e poi parte dei costi recuperata tramite quote annuali. Di conseguenza, secondo l’Agenzia, tali importi sono esclusi dal campo di applicazione dell’IVA, in quanto privi dei presupposti oggettivi richiesti dalla normativa fiscale.

Questo chiarimento rappresenta un punto di riferimento importante per gli enti del terzo settore e per le Cer, offrendo sicurezza giuridica sul trattamento fiscale degli incentivi e sul corretto inquadramento delle trattenute legate alla gestione delle comunità energetiche rinnovabili.

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