“Zero Molestie”, da Palermo parte la campagna di rete contro ogni violenza e molestie

Palermo – Un modello territoriale che punta a diventare un riferimento nazionale nella prevenzione delle molestie e nella tutela della dignità nei luoghi di lavoro. È questo il messaggio emerso dal convegno istituzionale “Zero Molestie – contro ogni forma di violenza per la tutela della dignità nel lavoro”, svoltosi il 3 marzo 2026 presso la sede di Sicindustria a Palermo.

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, sistema produttivo e realtà associative, con al centro la presentazione della campagna nazionale “Scontrino Zero Molestie” e il tema della certificazione della parità di genere.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Luigi Rizzolo, presidente di Sicindustria, di Andrea Monteleone, vice segretario nazionale del SINALP, di Giampiero Cannella, vicesindaco del Comune di Palermo, del deputato regionale Alessandro Porto e dell’ispettore territoriale del lavoro Girolamo Catalano. La tavola rotonda, moderata dal giornalista Gualtiero Sanfilippo, ha visto la partecipazione, tra gli altri, della mediatrice civile e commerciale Alessia Pollina, promotrice dell’iniziativa, insieme a rappresentanti del mondo imprenditoriale e professionale.

Tra gli interventi significativo anche quello di Natasha Pisana, responsabile della Rete Zero Molestie SINALP, che ha illustrato il percorso di crescita di una iniziativa nata nel 2022 con l’obiettivo di creare un sistema strutturato di prevenzione e contrasto alle molestie e alle violenze nei luoghi di lavoro, di studio e nella vita sociale.

Nel suo intervento Pisana ha sottolineato come il progetto non sia una semplice campagna di sensibilizzazione, ma una vera rete permanente che mette in connessione amministrazioni locali, istituzioni, imprese e cittadini, creando un modello organizzativo stabile e replicabile. La rete, nata in Sicilia, ha già coinvolto circa 75 comuni, con una forte adesione nelle province di Ragusa, Siracusa, Agrigento e Catania, mentre nel territorio palermitano sono in fase di adesione ulteriori amministrazioni.

Uno degli strumenti più innovativi della rete è la campagna “Scontrino Zero Molestie”, che prevede l’inserimento del numero nazionale antiviolenza e stalking 1522 sugli scontrini fiscali o nei punti vendita delle attività commerciali aderenti. Un gesto semplice ma dal forte impatto sociale, che trasforma negozi e attività commerciali in presidi informativi permanenti sul territorio.

«Non si tratta di un gesto simbolico – ha spiegato Pisana – ma di uno strumento concreto di sensibilizzazione e responsabilizzazione collettiva, capace di coinvolgere direttamente il tessuto economico locale e rafforzare il legame tra pubblico e privato nella costruzione di una cultura del rispetto».

Accanto alla campagna informativa, il progetto prevede anche l’attivazione degli Sportelli Zero Molestie, punti di ascolto e orientamento collegati ai servizi territoriali e ai centri antiviolenza, con l’obiettivo di offrire supporto concreto alle persone che si trovano in situazioni di vulnerabilità.

Guardando al futuro, la prospettiva della rete è chiara: trasformare Zero Molestie da iniziativa regionale a modello nazionale di prevenzione strutturata, capace di essere adottato in modo uniforme su tutto il territorio italiano. In questa direzione sono già stati avviati percorsi di estensione in altre regioni, tra cui Calabria e Lazio, segnale della crescente attenzione verso un progetto che punta a integrare prevenzione, responsabilità sociale e politiche territoriali.

Il convegno di Palermo ha così confermato come il contrasto alle molestie e alla violenza nei luoghi di lavoro passi sempre più attraverso alleanze tra istituzioni, imprese e società civile, nella consapevolezza che la tutela della dignità e della sicurezza delle persone rappresenta un pilastro fondamentale per lo sviluppo sociale ed economico del Paese.

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