Nelle scorse ore Instagram ci è andato giù pesante con le pulizie, spazzando via milioni di account inattivi e bot. A farne le spese sono stati soprattutto i giganti del calcio: Cristiano Ronaldo ha visto sparire ben 6,5 milioni di follower in un colpo solo, seguito a ruota da Messi (-5 milioni), Neymar (-3 milioni) e dal trio Mbappé, Benzema e Ibrahimović, tutti alleggeriti di circa un milione di “seguaci”. Ma questa drastica mossa di Meta ci ricorda che il problema dei profili falsi va ben oltre i numeri gonfiati dei VIP. La piattaforma sta affrontando una vera e propria invasione: messaggi in direct che propongono truffe o link a contenuti inappropriati, tentativi di phishing per rubare credenziali e la spiacevole clonazione di profili reali per adescare contatti. Dietro un finto follower, insomma, spesso si nasconde un rischio concreto, che penalizza la visibilità e mette a rischio i nostri dati. Difendersi però è possibile e richiede solo qualche piccola accortezza. Il consiglio principale è attivare l’opzione per filtrare i follower spam direttamente nelle impostazioni della privacy e, soprattutto, blindare il profilo con l’autenticazione a due fattori. Inoltre, abituatevi a diffidare degli account vuoti o senza informazioni reali, usando senza pietà i tasti “segnala” e “blocca”. Nonostante Meta stia inserendo nuovi avvisi di sicurezza, fatica a gestire l’enorme mole di bot, anche a causa dei tagli al personale di moderazione. La prima linea di difesa restiamo noi, tenendo sempre a mente una regola d’oro: creare un profilo falso fingendo di essere un’altra persona non è una semplice furbata per aggirare l’algoritmo, ma un vero e proprio reato punibile penalmente.