Si chiude a Rimini il Raduno Nazionale dell’ANC: oltre 50mila presenze e grande partecipazione

RIMINI – Si è conclusa ieri a Rimini la ventiseiesima edizione del Raduno Nazionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri, una delle manifestazioni più importanti dedicate all’Arma che, dal 15 al 17 maggio, ha richiamato oltre 50mila presenze tra soci ANC, delegazioni provenienti da tutta Italia e dall’estero, autorità civili e militari e migliaia di cittadini.

Per tre giorni il lungomare romagnolo si è trasformato nel cuore simbolico della Benemerita, ospitando sfilate, incontri istituzionali, momenti celebrativi e iniziative dedicate alla legalità, alla memoria e ai valori dell’Arma dei Carabinieri.

La manifestazione si è aperta venerdì con l’inaugurazione del Villaggio della Legalità e la cerimonia dell’alzabandiera in piazzale Kennedy. Nel corso del raduno grande attenzione hanno suscitato le esposizioni di auto storiche, le dimostrazioni operative delle unità cinofile e le spettacolari esibizioni dei paracadutisti dell’Arma.

Tra gli appuntamenti più seguiti anche il concerto della Banda dell’Arma dei Carabinieri, andato in scena sabato sera in piazzale Fellini davanti a un pubblico numeroso e partecipe. A chiudere l’evento, ieri, il tradizionale sfilamento dei radunisti lungo il lungomare Claudio Tintori, momento simbolico e particolarmente emozionante della manifestazione.

Al raduno hanno preso parte anche importanti rappresentanti istituzionali, tra cui il ministro della Difesa Guido Crosetto e il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Salvatore Luongo. Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto far arrivare un messaggio ufficiale di saluto e apprezzamento per il valore dell’iniziativa.

Nel suo intervento, il ministro Crosetto ha definito l’Arma dei Carabinieri “un pezzo fondamentale della storia d’Italia”, sottolineando il ruolo svolto quotidianamente dall’istituzione al servizio dei cittadini e del Paese.

L’edizione 2026 del Raduno Nazionale ANC si chiude così con numeri importanti e una straordinaria partecipazione, confermando ancora una volta il forte legame tra l’Arma, i territori e la popolazione italiana.