Il mercato immobiliare non residenziale continua a mostrare segnali di crescita e consolidamento, confermando una tendenza positiva che coinvolge diversi comparti del settore, dagli immobili commerciali agli uffici, fino alle strutture produttive e logistiche. A evidenziarlo sono i dati diffusi dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, che fotografano un comparto in graduale espansione dopo le difficoltà registrate negli anni precedenti.
Secondo le rilevazioni più recenti, nel primo trimestre del 2025 le compravendite di immobili non residenziali sono aumentate del 5,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con oltre 57 mila unità scambiate a livello nazionale. Un dato che conferma il progressivo rafforzamento del settore e la ritrovata fiducia degli investitori.
Tra i segmenti più dinamici figurano i negozi e gli immobili destinati alle attività commerciali, che continuano a rappresentare una componente importante del mercato. Anche il comparto delle locazioni mantiene un andamento positivo, con canoni medi che mostrano lievi incrementi rispetto agli anni precedenti. Il canone medio annuo per unità di superficie si attesta infatti intorno ai 127 euro al metro quadrato, in crescita dell’1,4%.
Il mercato non residenziale comprende una vasta gamma di immobili destinati ad attività economiche e professionali: uffici, negozi, laboratori, magazzini, capannoni industriali e strutture logistiche. Un comparto strettamente legato all’andamento dell’economia reale e alla capacità dei territori di attrarre investimenti e attività produttive.
Le differenze territoriali restano tuttavia marcate. Le regioni del Nord Italia continuano a trainare gran parte delle transazioni, con la Lombardia che si conferma una delle aree più dinamiche sia per volumi di scambio sia per valore degli immobili. Anche alcune regioni del Centro mostrano risultati positivi, sostenuti dalla crescita delle attività commerciali e dei servizi.
Gli analisti evidenziano come la ripresa del settore sia favorita da diversi fattori: la crescente domanda di spazi logistici legata all’e-commerce, il recupero delle attività commerciali dopo le difficoltà degli ultimi anni e l’interesse degli investitori verso immobili in grado di garantire rendimenti stabili nel medio-lungo periodo.
Nonostante il quadro incoraggiante, il mercato continua a confrontarsi con alcune sfide, tra cui l’evoluzione delle esigenze lavorative, l’efficientamento energetico degli edifici e la necessità di adeguare il patrimonio immobiliare alle nuove esigenze delle imprese. Temi che saranno sempre più centrali nei prossimi anni e che influenzeranno l’andamento del comparto.
I dati confermano comunque una fase di crescita che interessa il mercato immobiliare non residenziale italiano, settore considerato strategico per lo sviluppo economico e per la capacità di attrarre investimenti nei territori.