La Spagna è campione del mondo: la Roja batte l’Argentina con un gol di Torres

ROMA – Campioni di tutto. Il mondo dopo l’Europa, Spagna regina del pallone. Nella ‘final latina’ di New York la Roja e Lamine Yamal si sono presi la Coppa che era dell’Argentina e di Messi, vincendo 1-0. Un gol di Ferran Torres nel secondo tempo supplementare ha fatto crollare la resistenza di una stanchissima Seleccion, messa all’angolo e rimasta anche in dieci poco prima dello scadere dei 90 minuti regolamentari.
Un successo da record quello delle ‘Furie rosse‘, capaci di centrare un’altra accoppiata Europei-Mondiali dopo quella 2008-2010. E poi il primato di partite consecutive senza sconfitte: 38. Superata l’Italia, è la nuova striscia d’imbattibilità più lunga di sempre per una Nazionale europea.

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In casa Argentina, Messi resta l’uomo dei record con le tre finali Mondiali disputate (eguagliato Cafu) e i 39 anni che ne fanno il giocatore di movimento più anziano nella storia del torneo in campo nell’ultimo atto. Ha dovuto però lasciare a Mbappé il titolo di capocannoniere e il primato dei gol segnati nelle varie edizioni del torneo iridato (21 contro i 22 dell’attaccante della Francia). Avrebbe voluto un’altra chiusura per il suo (probabile) addio alla Nazionale.
Quella della Spagna è stata invece la vittoria del gioco, messo in mostra durante il torneo dalla squadra di De La Fuente.
Delle parate di Unai Simon, del muro difensivo di Laporte e Cubarsì, della spinta di Pedro Porro e Cucurella, della regia di Rodri, dei gol di Oyarzabal. E di quel contributo in più che tutti hanno dovuto dare visto il Mondiale non indimenticabile di Lamine Yamal, arrivato in non perfette condizioni fisiche. Meno stelle ma palleggio che è rimasto brillante. E poi grande concretezza e solidità, con una sola rete subita. Fiesta meritata.

Le emozioni però hanno tardato ad arrivare. Il primo tempo è stato infatti molto bloccato, con nessuna vera occasione da una parte e dall’altra. Per lo spettacolo si è dovuto così attendere l’intervallo. Per la prima volta nella storia della competizione, la finale dei Mondiali, con Donald Trump in tribuna, ha avuto infatti il suo halftime show stile Superbowl con Madonna, i Bts, Justin Bieber e Shakira a fare ballare gli oltre 80mila spettatori del MetLife stadium. E non sono mancati i Muppet, e poi i fuochi d’artificio per chiudere. Prima del calcio d’inizio, invece, a esibirsi erano stati Post Malone, Tom Cruise, IShowSpeed e Jennifer Hudson, e poi un po’ di Italia con Laura Pausini che insieme a Robbie Williams e Nicole Scherzinger ha cantato il brano ‘Desire’, inno ufficiale della Fifa. (www.dire.it – Agenzia Dire)