? Ha mai avuto un parente, un amico gravemente malato? Non credo. Forse non mai incrociato gli sguardi persi dei parenti che aspettano nelle corsie la fine degli interventi, elemosinando notizie. Non sono gli stessi dei suoi ospiti che applaudono imbarazzati in prima fila. E non regge la storia di voler mettere in scena uno spaccato di vita reale, – tuona ancora Sasha – perché ai malati, quelli veri, non interessa nulla dei capi di abbigliamento seppur dotati di prestigioso cartellino. E non torna utile far vedere al mondo la scenografia edulcorata di un posto, dove la gente a volte purtroppo crepa, per davvero. E se proprio si pensa di aver fatto una cosa saggia, – conclude Sasha – per ‘sensibilizzare’ l’opinione pubblica, allora si dovrebbe far devolvere tutto l’incasso della sfilata a favore della ricerca. Allora questa scivolata, forse, potrà anche essere perdonata.