Ricchi premi per l’utilizzo delle carte di credito. Conte: “i cittadini amici del Fisco”

Roma – Dopo le merendine e le bibite gassate da tassare, Conte passa al bis e premia i cittadini italiani che preferiscono l’utilizzo delle carte di credito al contante. Non è ancora stato reso noto in cosa possano consistere i “ricchi premi e cotillons” e le modalità con cui verranno consegnati agli italiani. A tutt’oggi le carte in Italia sono molto utilizzate ma restano i costi alti delle operazioni bancarie, così come sono alte le commissioni per le attività commerciali ed artigianali dotate di apparecchiature Pos.

Stando alle prime interpretazioni non si tratterebbe quindi di tasse che puniscano l’uso del contante, ma di sconti fiscali come incentivo a usare bancomat e carte di credito nelle operazioni quotidiane, dal pagamento dell’idraulico alla spesa al negozio. Il premio sarà una detrazione fiscale, cioè un rimborso di una percentuale dei pagamenti?  E una forma di premialità sarà concessa anche a quegli esercenti che passeranno dall’incasso del contante all’utilizzo del Pos: riceveranno un credito di imposta in modo da rendere sostenibili i costi per l’installazione e la gestione dei dispositivi.
Non solo: si punta ad azzerare la commissione a carico dei commercianti per le spese fino a 5 euro, e a ridurla notevolmente per quelle fino a 25 euro.

La convenienza scatterebbe se il ricorso agli strumenti elettronici diventasse la condizione per poter fruire delle attuali detrazioni Irpef, sulle spese mediche, universitarie e tutte le altre. In pratica, lo sconto fiscale del 19% spetterebbe solo a chi usa una carta elettronica per pagare il medico, la palestra dei figli, le spese funebri o quelle dell’università. Esattamente come avviene oggi con le agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie e il risparmio energetico, oggi riconosciute solo se il pagamento avviene con bonifico bancario.

CARD UNICA – Altro strumento, che potrebbe essere introdotto all’inizio del 2020, è la card unica. Come ha spiegato il sottosegretario all’Economia Alessio Villarosa l’attuale carta di identità elettronica dovrebbe assorbire nel medio periodo la tessera sanitaria, l’identità digitale, la patente e forse anche la tessera elettorale e il badge dei dipendenti pubblici. E verrebbe dotata di una funzione di pagamento per operare come una sorta di borsellino elettronico. Non servirà necessariamente disporre di un conto corrente bancario, perché la card verrebbe collegata a un più semplice conto di pagamento (per il quale con la legge di bilancio scatterebbe l’esenzione dall’imposta di bollo) e avrebbe la possibilità di essere caricata anche dal tabaccaio.

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