Il ministro Costa annuncia la firma del decreto: via l’amianto da scuole e ospedali, 385 milioni alle Regioni

Roma- Abbiamo messo a segno un colpo fondamentale” per “iniziare concretamente, fattivamente il contrasto al peggior killer nell’ambiente, l’amianto. Con questo decreto abbiamo assegnato 385 milioni per toglierlo dagli ospedali e dalle scuole di tutta Italia”. Sergio Costa, ministro dell’Ambiente, lo annuncia con un video su Facebook. “385 milioni dati alle Regioni affinché subito vengano redatti i progetti”, precisa Costa.

“Pensate che in Italia circa 2.400 scuole pubbliche hanno ancora l’amianto”, segnala Sergio Costa, ministro dell’Ambiente. “Questo decreto è un passaggio fondamentale perché è veramente un modo reale, che si può vedere, per tutelare il nostro territorio ma principalmente la salute dell persone piu fragili, i nostri figli e le persone che soffrono in ospedale”, prosegue Costa. “Ci tenevo tantissimo, ho iniziato il mio incarico di ministro chiedendo di fare una commissione, un gruppo di lavoro sull’amianto- spiega il ministro- ho stressato il meccanismo del ministero per ottenere risultati, questo è un risultato per me fondamentale”. Adesso queste risorse “serviranno a questo preciso scopo- prosegue Costa- e tutto ciò che si risparmierà dalle progettazioni rimarrà in quel campo, andando su altre scuole e ospedali, e qualora non bastassero le risorse ne metteremo altre, perche dobbiamo togliere l’amianto dal Paese Italia”. Ora, quindi, “è il momento di velocizzare la spesa, i fondi ci sono, adesso. Il mio appello e a tutte le Regioni: fate presto a togliere l’amianto da scuole ospedali, fate presto con le progettazioni e se occorre i tecnici del ministero vi sono affianco, noi ci siamo, l’ho decretato: non vi possiamo dire di no, noi vogliamo dire sempre di sì”.

Lo stanziamento lo prevede il ‘Piano di bonifica da amianto’, previsto nel secondo Addendum al Piano operativo ‘Ambiente’ approvato dal Cipe nel 2016 e adottato adesso con un provvedimento dalla Direzione generale competente del ministero dell’Ambiente. Nel piano, sono individuati i soggetti beneficiari delle risorse (Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano) e le modalità di trasferimento. I soggetti beneficiari individuano, a loro volta, gli interventi da finanziare e ne curano la gestione, il controllo e il monitoraggio sulla realizzazione. Il ministero dell’Ambiente si impegna a garantire che le Regioni e le Province autonome ricevano tutte le informazioni pertinenti per l’attuazione degli interventi, in particolare le istruzioni sulle modalità per la corretta gestione, verifica e rendicontazione delle spese, attraverso anche la condivisione di quanto previsto dal Sistema di gestione e controllo del Piano operativo ‘Ambiente’. Tutti gli interventi dovranno essere realizzati entro il 31 dicembre 2025. I 385 milioni di euro sono stati ripartiti secondo i coefficienti di assegnazione regionale utilizzati per le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione. Alla Regione Sicilia sono stati assegnati i finanziamenti più corposi: 107 milioni di euro. In seconda posizione la Puglia, con 74 milioni di euro, e la Calabria, con 43 milioni di euro.

(Fonte: dire.it)

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