La terra di Ignazio Silone al Palacongressi di Firenze

Pescina. Dopo il successo delle scorse edizioni torna al Palazzo dei Congressi di Firenze “ tourismA-Salone dell’Archeologia e del Turismo Culturale” organizzato da Archeologia Viva (Giunti Editore) in collaborazione con Firenze fiera. Una full immersion di tre giorni tra passato, presente e futuro dei nostri beni culturali, con uno sguardo attento all’arte, all’archeologia ed all’ambiente.

L’evento più atteso e partecipato a livello europeo, dedicato alla promozione del patrimonio e del turismo culturale si è svolto nel mese di dicembreal  Palazzo dei Congressi di Firenze, il sindaco di Pescina Mirko Zauri e la presidente del Centro Studi Ignazio Silone Tiziana Cucolo, sono intervenuti al workshop Archeologia ed Arte-Uno sguardo sulla Valorizzazione a cura di Agostino De Angelis attore e regista.

L’intervento del primo cittadino di Pescina e della presidente del Centro studi Ignazio Silone è improntato sulla promozione e valorizzazione della Casa Museo Ignazio Silone, nell’ottica di una rinnovata immagine di Museo che si allontana dalla tradizionale funzione di contenitore di pezzi d’arte per divenire luogo attivo, vivo, propositivo, di attrazione e di cultura esperenziale fatta di odori, colori, suoni, animazioni ed interazioni. Affichè l’esperienza del percorso museale possa svolgere il ruolo di attrattore turistico con ritorno anche in termini di sviluppo economico, è necessario che si realizzi una rete di percorsi trasversali di coordinamento ed integrazione rispetto alle altre istituzioni presenti fuori e dentro il territorio.

Arte e turismo rappresentano due facce interdipendenti di una realtà orientata alla realizzazione di una vera e propria industria della cultura capace di mantenere intatta la propria identità, riuscendo a porsi come autentica, ossia coerente con la specifica missione culturale ispirata dalla sua natura. Occorre che il ruolo della cultura, delle risorse infrastrutturali, della produzione culturale in sé e della capacità di attrarre e sostenere talenti attraverso inclusione e partecipazione, si pongano come determinanti nel processo di sviluppo economico e sociale urbano, facendo riferimento ad un’economia creativa per l’attuazione del consumo di cultura, contribuendo così all’attivazione di un processo di rigenerazione urbana basata su un’intensa attività intellettuale legata alla ricerca ed alla formulazione di idee libere ed innovative. Il riconoscimento dell’originalità, unicità e del valore culturale prodotto nella nostra Città, sembra rappresentare la strategia maggiormente accreditata a garanzia di uno sviluppo economico, culturale e sociale di lunga durata.

 

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