Sicurezza del personale sanitario, l’impegno della prefettura di Trieste

Trieste – Le misure di tutela a garanzia della sicurezza del personale sanitario – in applicazione delle specifiche direttive del ministro dell’Interno Piantedosi sul tema – sono state l’argomento al centro del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica riunito ieri a Trieste e presieduto dal prefetto Pietro Signoriello.

In particolare, durante la riunione – a cui hanno preso parte i rappresentanti della regione e dell’ Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (Asugi) con i vertici delle Forze di polizia territoriali – l’attenzione è stata rivolta alle due strutture sanitarie del capoluogo, l’ospedale civile di Cattinara e l’ospedale Maggiore.

Durante il confronto, pur a fronte di una situazione che non presenta specifici allarmi  per la sicurezza del personale dei due ospedali, il prefetto – d’intesa con il questore ed il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri –  ha ritenuto di valutare anche la potenzialità di ogni possibile rischio, al fine di avviare iniziative che consentano ai sanitari di esercitare in sicurezza l’essenziale attività che svolgono a servizio della comunità.

Per questi motivi, anche alla luce degli episodi di violenza che si sono susseguiti nei mesi scorsi a livello nazionale, si è convenuto di elevare il livello di attenzione nei confronti dei due nosocomi, non solo verificando la fattibilità di un collegamento telefonico diretto con le sale operative delle Forze di polizia ma anche monitorando gli esistenti sistemi di videosorveglianza in vista di una loro eventuale implementazione.

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