Dove sono finiti i piccoli Ferragnez?

Sembra davvero ieri che scorrevamo le storie su Instagram ritrovandoci immersi nelle battute taglienti di Leo o nelle espressioni buffe della piccola Vitto. Dalle prime parole ai compleanni a tema, ogni piccolo traguardo della loro quotidianità entrava dritto nei nostri feed, tanto da farli diventare un po’ i nipotini adottivi di tutta Italia. Poi, la rottura tra Chiara Ferragni e Fedez nel 2024 ha cambiato radicalmente le carte in tavola.

Da quel momento, la scelta è stata netta: niente più primi piani continui né siparietti quotidiani. Una decisione presa di comune accordo per tutelare la privacy di Leone e Vittoria ed evitare che venissero strumentalizzati dai media nel bel mezzo del terremoto mediatico della separazione. Per chi era abituato a vederli crescere giorno dopo giorno, l’assenza si è fatta sentire subito, lasciando un pizzico di nostalgia.

Eppure, anche se i loro volti non sono più i protagonisti indiscussi dei social, l’amore di mamma e papà continua a filtrare attraverso dettagli più discreti e delicati. Chiara, ad esempio, non ha rinunciato a condividere l’emozione del primo giorno di scuola: dal rientro a casa apposta per l’evento, a una dolce cartolina scritta per loro, fino al classico selfie di rito con l’outfit perfetto accompagnato dalla didascalia «First day of school for the kids». Pochi scorci, niente volti in primo piano, ma tutto l’affetto di sempre.

Anche sul profilo di Fedez il racconto della loro crescita ha preso forme nuove. A parlare per loro sono spesso i disegni: fogli colorati e ricchi di dettagli che raccontano la loro serenità e la loro vita che va avanti. Tra questi, un tenero disegno fatto da Leone che ritrae la nuova famiglia allargata — con il papà, la compagna Giulia, la sorella Vitto e il piccolo Edoardo — e un vivace autoritratto firmato dalla secondogenita. Frammenti spontanei che testimoniano la gioia e la dolcezza con cui i due fratellini accolgono ogni novità.

Non vederli più ogni giorno fa uno strano effetto a una community che si era affezionata alla loro spontaneità, ma vederli protetti e sereni, lontani dalla frenesia dei riflettori, è forse la storia più bella che i loro genitori potessero regalargli.