Giustizia pubblicato il rapporto OLITEC sulla “percezione della magistratura”

Fiducia generale stabile e indipendenza percepita in crescita nel quadro delineato dallo studio

Collalto Sabino (Rieti – Lazio), 17 ottobre 2026 — Questione Giustizia ha pubblicato il Rapporto tecnico sulla percezione della magistratura italiana della Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca. La segnalazione, apparsa il 15 ottobre nella sezione Strumenti a cura della redazione, presenta il documento «per il suo rilevante interesse» e ne rende disponibile il testo integrale.

Lo studio esamina il periodo gennaio 2025–luglio 2026, con un quadro strutturale 2014–2026 e fonti aggiornate al 22 luglio 2026. Mette in relazione fiducia istituzionale, indipendenza percepita, caratteristiche demografiche e differenze territoriali attraverso un’applicazione della metodologia Celeborn–ADT a dati pubblici.

Il risultato principale è un quadro articolato: secondo i dati Eurispes riportati nel rapporto, la fiducia nella magistratura passa dal 43,9% del 2025 al 43,4% del 2026. Nello stesso periodo, le rilevazioni della Commissione europea richiamate nel documento indicano un aumento dei giudizi positivi sull’indipendenza di giudici e tribunali: dal 46% al 51% tra i cittadini e dal 48% al 60% tra le imprese.

Questi andamenti riguardano dimensioni differenti. La fiducia esprime una valutazione complessiva dell’istituzione; l’indipendenza percepita riguarda la sua autonomia da pressioni esterne. Il rapporto evidenzia inoltre che le differenze territoriali nei tempi della giustizia civile non si traducono automaticamente in analoghe differenze di fiducia.

L’analisi è organizzata in 179 nodi ADT aggregati, riferiti a territori, periodi e segmenti, senza profilazione di persone identificate. Distingue le rilevazioni dalle elaborazioni modellistiche: la serie mensile e i valori attribuiti alle 110 unità territoriali sovracomunali sono stime, non nuove indagini campionarie locali. Il documento offre così una lettura dei risultati accompagnata dalle indicazioni necessarie per interpretarli.

La Fondazione ringrazia la redazione di Questione Giustizia per l’attenzione riservata al lavoro. La pubblicazione apre uno spazio di confronto con magistrati, ricercatori e cittadini sul rapporto tra giustizia e società, rendendo accessibili insieme le conclusioni, le fonti e il metodo dell’analisi.