Libri scolastici digitali: Federcontribuenti, tutelare le famiglie senza mettere a rischio i piccoli editori

ROMA, 3 novembre – Federcontribuenti esprime preoccupazione per la misura prevista dalla Legge di Bilancio 2027 che, secondo l’associazione, prevede la commercializzazione dei libri scolastici digitali a prezzi inferiori di almeno il 50% rispetto alle corrispondenti edizioni cartacee.

L’associazione si dice favorevole all’innovazione digitale e alla riduzione del costo dei libri per le famiglie, ma avverte che le piccole e medie case editrici scolastiche potrebbero trovarsi a sostenere investimenti onerosi e a fare i conti con un calo dei ricavi. Secondo Federcontribuenti, il divario di risorse finanziarie e tecnologiche rispetto ai grandi gruppi potrebbe accentuare la concentrazione del mercato e ridurre il pluralismo dell’offerta didattica.

Federcontribuenti propone l’istituzione di un Fondo nazionale per la transizione digitale dei piccoli editori scolastici, con contributi a fondo perduto per gli investimenti tecnologici, la digitalizzazione dei cataloghi, l’adeguamento delle piattaforme e lo sviluppo di contenuti digitali.

L’associazione chiede inoltre a Governo e Parlamento di aprire un tavolo con le rappresentanze degli editori e di prevedere un periodo transitorio che consenta alle piccole imprese di adeguarsi e continuare a concorrere nel mercato delle adozioni scolastiche.