Aumentano gli enti locali in crisi per covid

ROMA – Il primo semestre 2022 registra un sensibile incremento degli enti locali che versano in condizioni di precarietà finanziaria, riconducibile ancora alle conseguenze dell’epidemia da Covid19.

È quanto emerge dal report pubblicato dal dipartimento per gli Affari interni e territoriali, diretto dal prefetto Claudio Sgaraglia, in merito all’attività svolta dalla ‘Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali’.

In particolare, sono 127 i comuni e le province attualmente in dissesto finanziario (per i quali non sono ancora trascorsi i 5 anni decorrenti dall’anno del bilancio stabilmente riequilibrato), concentrati soprattutto nelle regioni meridionali del Paese (33 in Sicilia, 39 in Calabria, 27 in Campania).

Sono 189 gli Organi straordinari della liquidazione nominati, che continuano l’attività di gestione delle passività anche in enti in dissesto per i quali sono, ad oggi, decorsi i cennati 5 anni dall’anno del bilancio stabilmente riequilibrato.

Mentre 269 sono gli enti locali attualmente in procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, 13 gli enti che hanno avviato la procedura nel corso del primo semestre 2022, mentre 10 gli enti che non sono più in riequilibrio per aver revocato la procedura o per aver dichiarato il dissesto finanziario o per aver raggiunto l’obiettivo di risanamento. I dati relativi alla distribuzione regionale delle procedure di riequilibrio attive registrano un coinvolgimento di un numero maggiore di regioni. Infatti, pur essendo confermata una concentrazione territoriale nelle regioni Calabria, Sicilia e Campania, il ricorso alla procedura interessa anche diverse amministrazioni locali distribuite sull’intero territorio nazionale.

Nel periodo di riferimento la commissione ha approvato quattro rendiconti della gestione liquidatoria nei comuni in dissesto finanziario. In particolare, ha poi proceduto:

  • all’esame di 50 posizioni di enti in dissesto finanziario e in procedura di riequilibrio finanziario pluriennale;
  • all’istruzione di 30 piani di riequilibrio finanziario pluriennale – per il successivo inoltro alla competente sezione regionale della Corte dei Conti ai fini dell’eventuale approvazione – di cui 22 trasmessi con parere positivo;
  • all’istruzione di 14 ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, di cui 13 successivamente approvate con decreto del ministro dell’Interno e una conclusa decreto ministeriale di diniego.
  • all’esame di 6 piani di estinzione delle passività predisposti dagli Organi Straordinari di Liquidazione degli enti in condizione di dissesto finanziario, successivamente approvati con decreto del ministro dell’Interno.

In materia di personale degli enti locali, la Commissione nel primo semestre 2022 ha riservato particolare attenzione alle istanze di assunzioni a tempo determinato presentate dai comuni strutturalmente deficitari o sottoposti a procedura di riequilibrio finanziario pluriennale o in dissesto finanziario, per l’attuazione dei progetti previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Nel semestre di riferimento, sono state esaminate le istanze presentate dai comuni per un totale di 55 assunzioni.

In generale, sono state approvate 43 rideterminazioni di dotazioni organiche e assunzioni a tempo indeterminato di 518 unità di personale (di cui 174 stabilizzazioni di personale cosiddetto precario). Inoltre, sono state approvate assunzioni a tempo determinato per 174 unità di personale, comprese le sopra citate 55 assunzioni per l’attuazione di progetti previsti dal PNRR.

I profili professionali più richiesti sono stati quelli concernenti i settori essenziali per l’operatività degli enti: responsabili tecnici, economico-finanziari e operatori di polizia municipale.

 

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