TRENTO – La città di Trento è scossa dalla scomparsa improvvisa di Eddy Martinelli, giovane agente della Polizia locale in servizio nel Corpo dal gennaio 2020. Il sindaco Franco Ianeselli e l’intera Giunta comunale hanno espresso profondo cordoglio per una perdita che ha colpito duramente l’amministrazione e l’intera comunità cittadina.
“La nostra vicinanza va sia alla mamma, sia ai colleghi della polizia locale, increduli e affranti per la notizia che li ha raggiunti questa mattina – ha dichiarato il sindaco – Quando oggi Eddy non si è presentato al lavoro è scattato subito l’allarme, perché era una persona precisa e puntuale. È una tragedia inspiegabile e difficile da accettare”.
Un clima di profonda tristezza ha avvolto il comando di via Maccani, dove la notizia è arrivata in modo del tutto inaspettato. La mestizia si respira in ogni stanza, segno dell’affetto e della stima che colleghi e superiori nutrivano nei confronti del giovane agente.
Dal 2024 Martinelli svolgeva il ruolo di agente di quartiere a Gardolo, dopo un’esperienza nel comparto bikers. Era considerato da tutti una persona mite, collaborativa e rispettosa dei ruoli, apprezzata per la dedizione al lavoro e per la costante disponibilità nello svolgimento degli incarichi affidati. Nel quartiere era diventato un punto di riferimento per i cittadini, grazie alla sua capacità di ascolto e di dialogo.
Molto stimato anche per il suo impegno sindacale, Eddy Martinelli era noto inoltre per la sua grande passione per lo sport. Nel 2023 aveva ricoperto il ruolo di allenatore della nazionale di pallavolo della Polizia locale durante la preparazione dei campionati europei.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo tra colleghi, amici e cittadini che ne hanno apprezzato l’umanità e il senso del dovere.