Cambi delle valute estere, l’Agenzia delle Entrate fissa le medie ufficiali di luglio 2026

ROMA – L’Agenzia delle Entrate ha stabilito le medie dei cambi delle valute estere relative al mese di luglio 2026, utilizzabili ai fini dell’applicazione delle disposizioni previste dal Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR). Il provvedimento, protocollo n. 231501/2026, è stato adottato il 10 agosto e contiene le quotazioni di riferimento per un ampio numero di monete internazionali.

Le medie sono state determinate sulla base delle quotazioni comunicate dalla Banca d’Italia. Per le valute contrassegnate con un asterisco nel provvedimento, i valori sono invece calcolati sulla base dei cambi indicativi contro euro rilevati giornalmente nell’ambito del Sistema europeo delle banche centrali (SEBC).
Tra le principali valute riportate figura il dollaro statunitense, per il quale la quotazione media di luglio è stata accertata a 1,1417 dollari per euro. Per il franco svizzero il valore indicato è di 0,9256, mentre la sterlina britannica si è attestata a 0,85392.
Nel documento trovano spazio anche le principali valute asiatiche: per lo yen giapponese la media è pari a 185,5391, per lo yuan cinese a 7,7371 e per la rupia indiana a 109,4158. La rupia indonesiana presenta invece una quotazione media di 20.564.
Per quanto riguarda altre monete particolarmente utilizzate negli scambi internazionali, il provvedimento indica una media di 1,6119 per il dollaro canadese, 1,6396 per quello australiano e 1,9768 per il dollaro neozelandese.
L’accertamento mensile non ha una finalità meramente statistica, ma costituisce un riferimento previsto dalla normativa fiscale. Gli articoli 56, comma 1, e 110, comma 9, del TUIR stabiliscono infatti che il cambio delle valute estere venga accertato, su conforme parere della Banca d’Italia, attraverso un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

I valori assumono quindi rilevanza nei casi in cui le disposizioni fiscali richiedano di convertire in euro importi espressi in valuta estera, offrendo un parametro ufficiale di riferimento per gli adempimenti nei quali il TUIR richiama tali medie.

Il provvedimento è stato firmato dal vicedirettore e capo della Divisione Contribuenti Fabio Ignaccolo, su delega del direttore dell’Agenzia delle Entrate Vincenzo Carbone.

L’Agenzia ricorda infine che la pubblicazione del provvedimento sul proprio sito internet tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, secondo quanto previsto dall’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.