Enrico Panai al forum UNESCO sull’intelligenza artificiale: l’orgoglio della Fondazione OLITEC

Il valore di una competenza internazionale nell’etica dell’intelligenza artificiale e di una collaborazione nata grazie a Futuri Probabili e al presidente Luciano Violante

La Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca (OLITEC) esprime il proprio orgoglio per la partecipazione di Enrico Panai, membro effettivo del suo Comitato Scientifico Tecnico Etico, al forum UNESCO dedicato ai giovani nell’era dell’intelligenza artificiale, in programma il 25 settembre 2026 a Parigi. Per la Fondazione è un’occasione per dare risalto al lavoro di uno studioso con cui condivide l’attenzione alla dimensione umana dell’innovazione e alla formazione delle nuove generazioni.

Panai interverrà nella prima tavola rotonda sulle opportunità e le sfide dell’apprendimento nell’era dell’IA. Il forum si svolgerà dalle 9 alle 12, nella giornata della visita ufficiale di Papa Leone XIV all’UNESCO, prevista nel pomeriggio. L’appuntamento si inserisce così in un confronto internazionale che pone l’educazione al centro della riflessione sul futuro.

L’UNESCO è l’agenzia delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura. La presenza di Panai in questa sede assume un significato particolare per OLITEC: una delle competenze che partecipano alla vita del suo Comitato contribuirà a una discussione che riguarda le possibilità di apprendimento dei giovani e la loro capacità di orientarsi in una società trasformata dall’intelligenza artificiale.

Enrico Panai è un eticista dell’intelligenza artificiale, specializzato nel rapporto tra persone e informazione. È presidente dell’Association of AI Ethicists e insegna all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Ha studiato filosofia all’Università di Sassari, dove ha conseguito anche un dottorato in etica dell’IA e cybergeografia e ha insegnato informatica umanistica. Il suo percorso unisce quindi una formazione filosofica alla conoscenza delle tecnologie digitali e delle loro implicazioni sociali.

La sua attività professionale comprende la consulenza sull’etica dell’IA per imprese, organizzazioni e istituzioni. Tra i suoi interessi vi sono i rischi che i sistemi intelligenti possono determinare per l’autonomia delle persone, con particolare attenzione ai minori e ai soggetti vulnerabili. È un lavoro che mette al centro le condizioni concrete nelle quali una tecnologia viene progettata, proposta e utilizzata.

Panai partecipa inoltre alla definizione degli standard sull’intelligenza artificiale. Coordina il gruppo di lavoro sugli aspetti fondamentali e sociali dell’IA del comitato europeo CEN-CENELEC JTC 21, impegnato nello sviluppo di standard a sostegno dell’AI Act. Tra i temi affrontati dal gruppo figurano trasparenza e supervisione umana: questioni che collegano la riflessione etica alle modalità con cui i sistemi vengono realizzati e controllati.

Alla ricerca e all’attività professionale affianca la divulgazione. È autore di L’etica dell’intelligenza artificiale spiegata a mio figlio, pubblicato da Mimesis nel 2024, un libro che affronta attraverso il dialogo i temi della fiducia e del rischio. Rendere comprensibili questi interrogativi anche fuori dagli ambienti specialistici è un aspetto del suo lavoro particolarmente vicino alla vocazione educativa di OLITEC.

La collaborazione tra Enrico Panai e la Fondazione è nata grazie a Futuri Probabili e al suo presidente Luciano Violante. OLITEC riconosce il valore di questo incontro, che ha messo in relazione esperienze e competenze accomunate dall’interesse per le conseguenze dell’innovazione sulla vita delle persone. Il rapporto con Panai si è sviluppato in questo contesto di confronto, trovando nella partecipazione al Comitato un riferimento stabile.

Futuri Probabili è un’associazione senza scopo di lucro che promuove l’incontro tra competenze tecnologiche e saperi umanistici, prestando attenzione alle prospettive delle giovani generazioni. È in questa vicinanza di interessi che si comprende il significato della collaborazione: creare occasioni in cui chi studia l’etica possa confrontarsi con chi si occupa di ricerca, formazione e applicazioni della tecnologia.

Il rapporto ha anche una dimensione pubblica e territoriale. Il Convitto Nazionale Mario Pagano di Campobasso ha documentato un seminario del dipartimento BRIA dedicato all’etica dell’intelligenza artificiale, con la partecipazione di Enrico Panai, Massimiliano Nicolini e Markus Krienke. Il confronto con le comunità educative offre uno spazio concreto nel quale discutere implicazioni e responsabilità del digitale.

Nel Comitato Scientifico Tecnico Etico di OLITEC, l’esperienza di Panai si affianca alle altre competenze che sostengono la qualità dei programmi di ricerca e dei percorsi formativi. Per la Fondazione, questo contributo ha valore perché aiuta a mantenere vicine le domande scientifiche e quelle educative: comprendere una tecnologia significa anche interrogarsi sulle persone a cui è destinata e sulle condizioni che ne rendono utile l’impiego.

L’orgoglio per l’appuntamento UNESCO esprime dunque il riconoscimento di un percorso professionale e umano condiviso. La Fondazione intende valorizzare il dialogo tra competenze diverse, nella convinzione che la preparazione tecnica debba accompagnarsi alla capacità di valutare le proprie scelte e di assumersene la responsabilità. È questa attenzione che rende significativo, per la comunità OLITEC, il lavoro svolto da Panai.

La Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca rivolge a Enrico Panai i propri auguri di buon lavoro e rinnova il ringraziamento a Futuri Probabili e al presidente Luciano Violante per aver favorito l’incontro da cui è nata la collaborazione. L’appuntamento di Parigi rappresenta un’occasione per riconoscere il valore delle persone che contribuiscono alla sua attività e per rilanciare l’impegno verso una formazione capace di tenere insieme conoscenza, autonomia di giudizio e responsabilità.