Inverno, possibili intense irruzioni nevose dal 2027

Un inverno meno siccitoso, con condizioni potenzialmente favorevoli al ritorno della neve sul versante meridionale delle Alpi. È la tendenza illustrata da Giacomo Poletti, ingegnere ambientale e docente di meteorologia per il Collegio Guide alpine del Trentino, nell’analisi riportata dall’Agenzia DIRE. Le indicazioni stagionali prospettano precipitazioni anche superiori alla media, soprattutto da gennaio, mentre alcuni modelli suggeriscono un aumento già da novembre.

Si tratta di uno scenario possibile: maggiori precipitazioni non significano automaticamente più neve a tutte le quote. Poletti spiega che l’influenza di El Niño sul tempo europeo non è netta, pur segnalando una debole relazione tra episodi intensi del fenomeno e una seconda parte dell’inverno più nevosa sulle Alpi meridionali.

L’analisi arriva dopo un’estate che l’esperto descrive come eccezionalmente calda: sulle Alpi e nel Centro-Nord le temperature avrebbero superato di 2,5–3,5 gradi la media del periodo 1991–2020.

A preoccupare è anche l’innalzamento dello zero termico, che favorisce precipitazioni piovose anziché nevose in alta montagna. Le prospettive illustrate riguardano principalmente l’arco alpino e non consentono di annunciare analoghe condizioni per l’Appennino, il Lazio o l’Abruzzo.