ROMA – «La gente non arriva a fine mese». Maurizio Landini ha richiamato l’aumento delle disuguaglianze e chiesto un cambiamento delle scelte economiche e sociali nel corso dell’intervista a “L’Elefante”, il programma di Peter Gomez su Rai 3 e RaiPlay, di sabato 17 ottobre.
Il segretario generale della CGIL ha rivendicato il significato della mobilitazione sindacale, collegandola alle richieste dei giovani contro guerre, precarietà e sfruttamento. Per Landini, il sindacato deve ascoltare le nuove generazioni e dare coerenza tra gli impegni dichiarati e le azioni concrete.
Sulla manovra economica il leader sindacale ha espresso un giudizio negativo, sostenendo che le scelte del Governo non affrontino i problemi reali del Paese. Ha quindi rilanciato la proposta di un contributo straordinario dell’1% a carico dei più ricchi, denunciando uno squilibrio nel peso fiscale a svantaggio di lavoratori dipendenti e pensionati.
Landini ha chiesto riforme strutturali al posto dei bonus e una maggiore progressività del prelievo. Nella sua analisi, il confronto sui contributi straordinari non dovrebbe limitarsi a banche e assicurazioni, ma riguardare anche i comparti che hanno registrato profitti elevati, come energia e carburanti.
Durante l’intervista ha condannato le violenze nelle manifestazioni, sottolineando che danneggiano il diritto di protesta. Allo stesso tempo ha invitato a interrogarsi sulle ragioni della rabbia sociale e sulle risposte da offrire agli studenti e ai lavoratori.
Sullo scenario internazionale, il segretario della CGIL ha espresso contrarietà all’idea di affrontare la crisi economica aumentando la spesa militare. Ha chiesto prospettive di pace attraverso la diplomazia, senza negare ai popoli aggrediti il diritto di difendersi.
Foto d’archivio.