ROMA – Renexia e la società montenegrina Sistem-MNE hanno firmato un protocollo d’intesa per sviluppare in Montenegro impianti eolici e fotovoltaici con una capacità complessiva superiore a 1 GW. Il Memorandum of Understanding prevede investimenti per circa 1,2 miliardi di euro e una produzione a regime stimata in 2,3 TWh annui.
L’accordo è stato sottoscritto a margine della “AIM 2026 Montenegro Investment Conference” di Portonovi. Secondo quanto comunicato dalle società, gli impianti potranno produrre energia equivalente ai consumi di circa 850mila famiglie, con una riduzione stimata delle emissioni di circa 497mila tonnellate di anidride carbonica ogni anno.
La realizzazione è prevista nell’arco di circa quattro anni. Il progetto potrà generare fino a mille posti di lavoro lungo la filiera industriale, coinvolgendo professionalità italiane e montenegrine. Si tratta di previsioni legate allo sviluppo delle iniziative delineate dal protocollo.
L’intesa dà continuità al percorso avviato da Renexia con il Governo del Montenegro attraverso il protocollo sottoscritto nell’aprile 2026 per promuovere la cooperazione nelle energie rinnovabili e nuovi investimenti nell’eolico e nel fotovoltaico.
Un altro aspetto riguarda i collegamenti elettrici tra le due sponde dell’Adriatico. Nelle intenzioni dei promotori, la maggiore disponibilità di energia rinnovabile in Montenegro potrà valorizzare l’interconnessione sottomarina esistente con l’Italia e sostenere le prospettive di un suo potenziamento, contribuendo all’integrazione del mercato elettrico europeo.
«La cooperazione energetica tra Italia e Montenegro rappresenta un’opportunità strategica non soltanto per i nostri due Paesi, ma per l’intera Europa», ha dichiarato Riccardo Toto, direttore generale di Renexia.
«Attraverso questo accordo con Sistem-MNE rafforziamo un percorso industriale orientato alla produzione di energia pulita, alla sicurezza degli approvvigionamenti e alla crescente integrazione delle infrastrutture energetiche europee», ha aggiunto Toto, indicando nello sviluppo delle rinnovabili e delle interconnessioni transfrontaliere due elementi centrali per la transizione energetica.