ROMA – Rafforzare gli organici, migliorare l’organizzazione dei reparti e investire nella prevenzione degli errori sanitari. È la richiesta di UGL Salute che, attraverso il segretario nazionale Gianluca Giuliano, richiama l’attenzione sui costi del contenzioso e sulle condizioni di lavoro degli operatori del Servizio sanitario nazionale.
Secondo i dati riportati dal sindacato, le strutture sanitarie pubbliche hanno accantonato in un anno 516 milioni di euro per far fronte ai sinistri, a fronte di fondi complessivi pari a circa 2,26 miliardi. Si tratta di somme accantonate per affrontare possibili oneri, da distinguere dai risarcimenti effettivamente liquidati.
«Risorse importanti che, insieme ai costi assicurativi e legali, gravano sui bilanci pubblici e sottraggono spazio agli investimenti necessari per migliorare l’assistenza», sostiene Giuliano nella nota del 21 ottobre.
Per il segretario nazionale, la sicurezza delle cure richiede condizioni organizzative adeguate e non può essere affidata esclusivamente alla responsabilità del singolo professionista. «Non si può pretendere l’infallibilità da chi opera quotidianamente sotto pressione, spesso in reparti sovraffollati e con carenze organizzative che si trascinano da anni».
UGL Salute chiede di distinguere le responsabilità individuali dalle criticità delle strutture, mantenendo centrale il diritto dei pazienti alla tutela e alla giustizia. Il sindacato evidenzia inoltre come il contenzioso, anche quando non conduce a una condanna, possa incidere sulla vita professionale e personale degli operatori, alimentando paura, medicina difensiva e allontanamento dal servizio pubblico.
Le proposte riguardano il rafforzamento della gestione del rischio clinico attraverso l’analisi degli eventi avversi e dei cosiddetti “near miss”, gli episodi che avrebbero potuto provocare un danno senza che questo si verificasse. Il sindacato sollecita anche verifiche multidisciplinari, formazione continua e procedure efficaci, affinché la segnalazione dei rischi consenta di correggere le criticità.
«Non possiamo limitarci a pagare il conto degli errori quando ormai si sono verificati. Dobbiamo investire per evitarli, rafforzando gli organici, migliorando l’organizzazione del lavoro e garantendo condizioni assistenziali adeguate», afferma Giuliano.
Per UGL Salute, tutela dei pazienti e protezione dei lavoratori devono procedere insieme, attraverso riforme sostenute da investimenti concreti e dal coinvolgimento delle rappresentanze del personale. «La sicurezza delle cure si costruisce ogni giorno, mettendo gli operatori nelle condizioni di svolgere al meglio il proprio lavoro», conclude il segretario nazionale.