MANOVRA 2027 E SCUOLA PUBBLICA: APPELLO A VALDITARA E SALVINI PER CAMBIARE ROTTA. IDM: «L’ISTRUZIONE TORNI AD ESSERE IL FARO D’ECCELLENZA DEL PAESE»

Il Dipartimento Istruzione e Merito di Italia del Meridione (IDM) solleva l'allarme sull'Articolo 66 della Legge di Bilancio: «Non si fa cassa sul futuro dei nostri giovani. Servono investimenti strutturali e la revisione delle risorse contrattuali per il caro vita».

 

Roma-La scuola pubblica italiana non può continuare a essere trattata come il fanalino di coda delle politiche di bilancio della Nazione. Di fronte alle misure contenute nel disegno di Legge di Bilancio 2027, come Dipartimento Istruzione e Merito di IDM (Italia del Meridione), sentiamo il dovere politico, sociale e civile di rivolgere un accorato e fermo appello al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e al Vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, affinché si intervenga tempestivamente per correggere una manovra che penalizza ancora una volta il nostro sistema formativo.

Chiediamo ai rappresentanti del Governo di fermare una logica ragioneristica che rischia di compromettere irreparabilmente la qualità dell’istruzione pubblica: la Scuola ha un bisogno urgente e indilazionabile di maggiori risorse e investimenti strutturali. È tempo che l’Istruzione torni a occupare il posto che le spetta, riaffermandosi come il vero faro d’eccellenza e di riscatto sociale del nostro Paese.

La scure degli organici: l’Articolo 66, comma 5 va stralciato

L’analisi del testo normativo rivela una criticità di estrema gravità. L’Articolo 66, comma 5 del disegno di legge di Bilancio dispone, a partire dall’anno scolastico 2027/2028, un ulteriore taglio agli organici pari a 4.925 posti per i docenti e 2.049 per il personale ATA.

Parliamo di quasi settemila posizioni lavorative soppresse, un dato drammatico che va a sommarsi alla contrazione già operata per il biennio precedente (5.660 docenti e 2.174 unità ATA cancellate). Questa continua deprivazione di personale impoverisce l’offerta formativa, pregiudica la continuità didattica e sovraccarica le istituzioni scolastiche, già in forte sofferenza per la vigilanza, la sicurezza e la gestione amministrativa.

A Salvini e Valditara chiediamo un cambio di prospettiva: il calo demografico non deve trasformarsi nell’ennesimo alibi per tagliare la spesa, ma deve diventare l’opportunità storica per ridurre il numero di alunni per classe, superare definitivamente le “classi pollaio”, potenziare il tempo pieno e garantire un’integrazione scolastica davvero inclusiva, soprattutto nelle aree più fragili del Paese e del nostro Meridione.

Adeguamento salariale e caro vita: risorse per valorizzare il personale

Un sistema scolastico d’eccellenza non può prescindere dalla giusta valorizzazione di chi vi lavora ogni giorno con dedizione. In una fase economica segnata da un’inflazione pesante e da un aumento generalizzato del costo della vita, il personale docente e ATA sta subendo una perdita inaccettabile del potere d’acquisto.

Le risorse destinate ai rinnovi contrattuali risultano del tutto insufficienti. Per questa ragione, come IDM sollecitiamo una contestuale rimodulazione degli stanziamenti per i contratti già sottoscritti, affiancata dall’impiego di risorse finanziarie aggiuntive. È doveroso adeguare le retribuzioni reali al caro vita e riallineare gli stipendi del personale della scuola agli standard dei principali Paesi europei.

Le richieste di IDM al Governo:

Come Dipartimento Istruzione e Merito di IDM indichiamo con chiarezza i punti prioritari d’intervento da sottoporre all’Esecutivo:

  1. Stralcio immediato dell’Articolo 66, comma 5: Annullare la soppressione dei 6.974 posti tra docenti e ATA previsti per l’A.S. 2027/28, mantenendo inalterati i fondi all’interno del comparto Istruzione.
  2. Investimenti straordinari e qualità didattica: Reinvestire i margini derivanti dalle dinamiche demografiche nell’abbassamento del rapporto alunni/docente e nella modernizzazione delle infrastrutture scolastiche.
  3. Rimodulazione contrattuale e contrasto al caro vita: Destinare fondi extracontrattuali ed extra-risorse per rivalutare gli stipendi di docenti e ATA in rapporto al reale costo della vita.
  4. Piano di stabilità per il personale: Trasformare gli organici di fatto in organici di diritto, avviando un percorso di stabilizzazione definitivo per superare la piaga del precariato storico.

Al Ministro Valditara e al Vicepremier Salvini ribadiamo che investire nella scuola non rappresenta un costo, ma il più importante investimento strategico per il futuro dell’Italia. Come IDM continueremo a portare avanti questa battaglia di civiltà affinché la scuola pubblica torni a splendere come presidio di merito, uguaglianza ed eccellenza.

Adele Sammarro-Coordinatrice Dipartimento Istruzione e Merito – IDM (Italia del Meridione)

#italiadelmeridione#leggebilancio#politica#SCUOLA #sicurezza #docenti#SCUOLA #unical #formazione#ValditaraDisegno di LeggeSalvini