Morti sul lavoro, 823 vittime nei primi nove mesi del 2026: aumento del 5%

ROMA – Nei primi nove mesi del 2026 l’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering ha rilevato 823 vittime di infortuni sul lavoro in Italia, 39 in più rispetto allo stesso periodo del 2025 (+5%). I decessi in occasione di lavoro sono stati 595, mentre altri 228 sono avvenuti nel tragitto tra casa e lavoro.

Le donne decedute sono state 76, otto in più rispetto a un anno prima (+11,8%). Le vittime tra i lavoratori stranieri sono state 221, contro le 171 dei primi nove mesi del 2025. Considerando i soli decessi in occasione di lavoro, l’incidenza è stata di 61,5 per milione di occupati stranieri, contro 20,3 per milione di occupati italiani.

Sicilia, Calabria, Basilicata e Campania hanno registrato un’incidenza superiore di oltre il 25% alla media nazionale. In valori assoluti, la Lombardia ha avuto il maggior numero di decessi in occasione di lavoro, 84. Tra i settori, il bilancio più pesante riguarda le costruzioni, con 101 vittime, seguite da trasporto e magazzinaggio (80) e manifattura (73).

Le denunce di infortunio sono state complessivamente 457.879, in aumento del 5% rispetto ai primi nove mesi del 2025.

Foto di repertorio.