Roma – Non filtrano nuove informazioni sulle condizioni di salute di Alessandro Di Battista, ricoverato al Policlinico Gemelli dopo il delicato trasferimento sanitario da Cuba all’Italia. Su richiesta della famiglia non saranno diffusi bollettini medici e dall’ospedale, così come dall’entourage dell’ex parlamentare, viene mantenuto il massimo riserbo.
Il viaggio di rientro è stato pianificato con particolare attenzione, suddividendo il percorso in più tratte per evitare una permanenza troppo prolungata e consecutiva in volo. L’aeroambulanza della Luxembourg Air Rescue avrebbe seguito l’itinerario L’Avana-Bahamas, Bahamas-Gander, Gander-Lussemburgo e infine Lussemburgo-Roma, per poco meno di dodici ore complessive di volo.
Dopo una prima breve tratta verso le Bahamas, il velivolo ha raggiunto Gander, nella parte orientale del Canada, con un viaggio di circa quattro ore. La cittadina, situata sull’isola di Terranova, ospita un aeroporto internazionale storicamente utilizzato come punto di appoggio per i collegamenti transatlantici. La scelta ha permesso di suddividere il trasferimento e di accorciare la successiva traversata verso l’Europa.
Da Gander al Lussemburgo l’aeroambulanza avrebbe impiegato quattro ore e 52 minuti, mentre l’ultima tratta fino all’aeroporto di Ciampino è durata circa un’ora e 19 minuti. Il velivolo avrebbe mantenuto un’altitudine di crociera ordinaria, compresa tra i 10mila e i 12mila metri, senza rendere necessaria un’ulteriore sosta tecnica in Islanda.
Dai dati relativi al volo non possono tuttavia essere ricavate valutazioni attendibili sul quadro clinico del paziente. Ogni interpretazione sulle condizioni di Di Battista resta pertanto priva di conferme ufficiali. L’unico dato certo è il suo trasferimento al Gemelli, dove è stato affidato alle cure dei sanitari nel pieno rispetto della riservatezza chiesta dalla famiglia.