Crotone ha ospitato una serata speciale dedicata alla visione, allo stile e alla creatività. Giovedì 3 settembre 2026, gli spazi de L’Ottica, in via Luigi Settino 55, hanno accolto la seconda edizione di “The Art of Seeing”, il format ideato e organizzato da Danilo Pinkhassik, ottico e titolare dell’attività. Con il titolo “Back to Focus”, l’evento ha trasformato la presentazione delle nuove collezioni eyewear in un’esperienza coinvolgente, capace di mettere in dialogo il design degli occhiali con l’arte, la musica e la convivialità. L’iniziativa nasce da una concezione contemporanea dell’ottica, nella quale l’occhiale non è soltanto uno strumento destinato a migliorare la qualità della vista, ma anche un elemento essenziale dell’identità personale. Una montatura può definire un volto, valorizzare uno sguardo, sottolineare un carattere. Forme, colori, materiali e proporzioni contribuiscono a costruire un’immagine, raccontando gusti e personalità con la stessa immediatezza di un abito o di un accessorio. È proprio da questa consapevolezza che prende forma “The Art of Seeing”: un progetto pensato per superare la tradizionale logica della presentazione commerciale e offrire al pubblico un’occasione di incontro, scoperta e partecipazione. Per una sera, L’Ottica ha assunto una veste nuova, diventando un luogo aperto alla città e alle sue energie creative. Il punto vendita si è trasformato in uno spazio dinamico, nel quale il pubblico ha potuto avvicinarsi alle nuove collezioni in un’atmosfera informale e allo stesso tempo ricercata. Il percorso dell’evento ha intrecciato tre linguaggi: quello dell’eyewear, con le nuove proposte esposte in anteprima; quello dell’arte, affidato alle illustrazioni realizzate dal vivo; e quello della musica, protagonista del DJ set firmato da Giovanni Salerno. Una combinazione capace di rendere la serata non una semplice occasione promozionale, ma una vera esperienza sensoriale, costruita intorno al tema della visione e alla capacità di guardare le cose da una prospettiva diversa. Tra i momenti più apprezzati vi sono state le illustrazioni realizzate durante la serata. I ritratti personalizzati hanno dato forma, attraverso il tratto dell’artista, alla presenza e all’unicità degli ospiti. L’illustrazione dal vivo ha introdotto una dimensione intima e personale: ogni volto è diventato interprete di una storia, mentre lo sguardo — naturalmente centrale in un evento dedicato all’arte del vedere — si è trasformato in un segno riconoscibile, capace di restituire emozioni e carattere. La grande partecipazione ha confermato l’interesse del pubblico per questa proposta, tanto che i posti disponibili per i ritratti erano limitati. Un dettaglio che ha reso ancora più prezioso il rapporto diretto tra artista e ospite, in un momento di creatività autentica e irripetibile. A completare l’esperienza sono stati il DJ set di Giovanni Salerno e l’aperitivo offerto agli ospiti, con un calice di benvenuto e light bites. La musica ha accompagnato l’intera serata, contribuendo a creare un’atmosfera energica e contemporanea, mentre l’aperitivo ha favorito la socialità e la conversazione. Il pubblico ha potuto così osservare le collezioni, incontrarsi, condividere impressioni e vivere il negozio in una dimensione più libera e partecipata. Anche questi elementi hanno avuto un ruolo preciso nel progetto, quello di rendere l’evento accessibile, piacevole e inclusivo, confermando la volontà di L’Ottica di costruire un rapporto sempre più diretto con la comunità. Al centro di “The Art of Seeing 2 – Back to Focus” resta la volontà di raccontare l’occhiale in tutte le sue dimensioni: dalla componente tecnica alla ricerca estetica, dalla qualità dei materiali all’attenzione per i dettagli, fino alla relazione con chi sceglie di indossarlo. La figura dell’ottico viene così interpretata in modo più ampio: non soltanto professionista della visione, ma anche consulente di stile, osservatore delle tendenze e promotore di cultura dell’occhiale. Il progetto valorizza inoltre il ruolo dell’attività commerciale come presidio di prossimità e luogo di aggregazione. L’Ottica si propone infatti come uno spazio capace di ospitare idee, linguaggi e iniziative, contribuendo a rendere più vivo il tessuto urbano del centro di Crotone. Con la seconda edizione di “The Art of Seeing”, Danilo Pinkhassik ha consolidato un percorso originale, nato per avvicinare il pubblico al mondo dell’eyewear attraverso un linguaggio contemporaneo e trasversale. “Back to Focus” ha dimostrato che presentare una nuova collezione significa anche creare un racconto, suscitare emozioni e offrire alle persone la possibilità di sentirsi parte di un’esperienza. Visione, arte, musica e stile sono diventati così i quattro elementi di un’unica identità. Quella de L’Ottica, che attraverso iniziative come questa continua a guardare oltre la dimensione commerciale, promuovendo a Crotone un modo nuovo, elegante e creativo di vivere e raccontare il mondo dell’occhiale.