Gli incontri promossi dalle forze dell’ordine e dalle associazioni impegnate sul territorio, tra cui l’Associazione Nazionale Carabinieri, stanno rappresentando uno strumento prezioso nella prevenzione delle truffe ai danni delle persone anziane. Telefonate ingannevoli, falsi tecnici, sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine e richieste di denaro legate a inesistenti incidenti di familiari sono soltanto alcuni degli stratagemmi utilizzati dai malviventi.
L’attività informativa portata avanti nel tempo ha contribuito a rendere molti anziani più consapevoli e preparati, favorendo una maggiore capacità di riconoscere i tentativi di raggiro e di chiedere immediatamente aiuto. Gli incontri organizzati nelle sedi istituzionali, nei centri anziani, nelle Pro loco e anche nelle parrocchie permettono infatti di raggiungere una fascia della popolazione che spesso non utilizza i social network e non ha accesso immediato alle campagne informative diffuse attraverso internet.
Il contatto diretto con gli operatori consente inoltre di spiegare con parole semplici le tecniche più frequentemente adoperate dai truffatori, rispondere alle domande e ribadire alcune regole fondamentali: non consegnare denaro o oggetti preziosi agli sconosciuti, non comunicare dati personali o bancari al telefono, non aprire la porta senza avere verificato l’identità di chi si presenta e contattare subito il numero unico di emergenza 112 in presenza di situazioni sospette.
È dunque importante proseguire e intensificare queste iniziative, coinvolgendo sempre più comunità e familiari. La prevenzione, quando arriva direttamente alle persone più esposte, può spezzare il meccanismo della paura e dell’inganno sul quale fanno leva i truffatori. Informare significa proteggere e, in molti casi, evitare che una telefonata o una visita apparentemente innocua si trasformino in un danno economico e in una profonda ferita emotiva.