MILANO – Carlo Fidanza attribuisce all’azione delle forze dell’ordine e agli strumenti del decreto Sicurezza l’assenza, nell’ultimo fine settimana, di violenze analoghe a quelle della settimana precedente. L’eurodeputato di Fratelli d’Italia è intervenuto sul tema degli scontri a Milano nella puntata di Filorosso del 27 ottobre, il programma condotto da Antonino Monteleone su Rai 3 e RaiPlay.
Secondo Fidanza, l’attività della Polizia avrebbe permesso di fermare una persona che si apprestava a organizzare assembramenti destinati a sfociare in violenze. L’esponente di FdI ha inoltre richiamato quelli che ha definito «fermi preventivi» consentiti dal decreto Sicurezza e il rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine, al quale ha attribuito un importante effetto deterrente.
Nel corso dell’intervento, Fidanza ha accostato la situazione milanese a quella francese. «Oggi l’Europa parla di Milano e ne parla come di Parigi. Quello che succede in Francia noi purtroppo lo seguiamo a distanza di qualche tempo», ha dichiarato.
L’europarlamentare ha quindi sostenuto l’esistenza di un legame tra ambienti antagonisti dell’estrema sinistra, gruppi di giovani indicati con il termine “maranza” e frange violente che si inserirebbero nelle manifestazioni. Ha inoltre accusato una parte della sinistra politica e intellettuale di offrire copertura a questi ambienti: una lettura politica espressa durante la trasmissione, nella quale ha richiamato anche il rischio dell’islamismo radicale.
Fidanza ha contestato alla sinistra italiana di sottovalutare questi collegamenti e ha concluso chiedendo una distinzione tra il diritto dei manifestanti pacifici a protestare e le condotte violente organizzate.