ROMA – Rafforzare l’assistenza alle vittime, investire nella prevenzione e tradurre le esigenze raccolte sul territorio in proposte concrete, anche sul piano normativo. Sono questi i temi emersi dalla partecipata conferenza stampa di Zero Molestie Sinalp, svoltasi il 28 ottobre nella Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, su iniziativa della senatrice Daniela Ternullo.
L’incontro ha riunito rappresentanti istituzionali, professionisti e realtà associative attorno a un obiettivo condiviso: consolidare una rete capace di ascoltare, sostenere e accompagnare chi vive situazioni di violenza, affiancando alla tutela un’attività costante di sensibilizzazione.
Centrale il contributo della senatrice Ternullo, che ha partecipato al confronto interloquendo con tutti i relatori e approfondendo le necessità rappresentate. Il dibattito ha permesso di mettere a fuoco criticità, strumenti disponibili e possibili interventi legislativi, valorizzando l’esperienza maturata da chi opera direttamente accanto alle persone in difficoltà.
Andrea Monteleone ha ripercorso la nascita e la crescita di Zero Molestie Sinalp, dalle iniziative per la tutela delle donne nel mondo del lavoro allo sviluppo di un sistema più ampio di contrasto agli abusi e alle discriminazioni. Un cammino fondato sull’integrazione delle competenze e sulla collaborazione tra sportelli, professionisti, associazioni e istituzioni.
Gli avvocati Pippo Pollina e Alessia Pollina hanno approfondito le caratteristiche e le funzioni dell’Osservatorio permanente Zero Molestie, evidenziando il valore dell’analisi giuridica e del monitoraggio a sostegno della prevenzione. I loro interventi hanno contribuito a collegare le esperienze concrete di tutela alla riflessione sugli strumenti normativi e sulle risposte da rafforzare.
Cetty Moscatt, presidente di AVO Sicilia, ha portato testimonianze relative a situazioni seguite da Zero Molestie, richiamando l’attenzione sui bisogni delle persone che si rivolgono alla rete. Un contributo che ha riportato al centro del confronto la dimensione umana dell’assistenza e l’importanza di non lasciare sole le vittime.
Spazio anche allo “Scontrino Zero Molestie Sinalp” e alla diffusione del riferimento al 1522, nell’ambito delle attività di informazione e sensibilizzazione. L’iniziativa punta a rendere più riconoscibili i percorsi di aiuto attraverso strumenti vicini alla vita quotidiana.
È intervenuto in videocollegamento Gianluca Manenti, presidente di Confcommercio Sicilia, mentre sono giunti i saluti di Isa Maggi, coordinatrice nazionale degli Stati Generali delle Donne, impossibilitata a partecipare.
Tra i momenti istituzionali, un assessore del Comune di Pachino, in provincia di Siracusa, ha consegnato alla senatrice Daniela Ternullo il gagliardetto comunale, quale segno di stima e condivisione degli obiettivi dell’iniziativa. In sala erano presenti anche rappresentanti del mondo politico, sociale e dell’assistenza internazionale.
A moderare i lavori è stato il giornalista Daniele Imperiale, vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo e direttore di Uffici Stampa Nazionali. Nel confronto è emerso il ruolo della comunicazione informata e accessibile, indispensabile per far conoscere i servizi e raggiungere chi ha bisogno di sostegno, contribuendo a superare isolamento e difficoltà nel chiedere aiuto.
Dopo la presentazione alla Camera dei Deputati, l’appuntamento al Senato ha segnato un’ulteriore tappa nel percorso di Zero Molestie Sinalp. Una rete che continua a sviluppare il proprio impegno mettendo in relazione tutela, prevenzione e sensibilizzazione, con l’obiettivo di trasformare il confronto istituzionale in risposte concrete per le persone.
La rete Zero Molestie Sinalp rivolge inoltre un sentito ringraziamento a Loredana Berritta per il Comune di Partinico, Elisa Gallo per il Comune di Catania, Rita Limer per il Comune di Priolo Gargallo e al sindaco di Priolo Gargallo, Pippo Gianni. Il grazie si estende a Laura Maccarrone per il Comune di Pachino, a Tina Mallia e Cristina Vaccaluzzi, ad Angela Maraventano per il territorio della provincia di Agrigento e a Stefano Angelini per la Puglia, per la vicinanza e l’attenzione al percorso della rete contro ogni forma di violenza.