Test di Medicina, UNIFAD denuncia le gravi irregolarità e parla di una procedura viziata che compromette il diritto allo studio
Il Sindacato della Scuola e UNIVERSITA' scende in campo per tutelare le aspettative degli aspiranti medici

Roma-L’Avvocato Dario Sammarro, in qualità di legale del sindacato UNIFAD, che si occupa di Scuola e Università e Ricerca -denuncia le gravissime irregolarità verificatesi durante i test di accesso al corso di laurea in Medicina, in merito alla nuova selezione stabilita dal Ministero dell’Università e della Ricerca, configurandosi come procedura illegittima, viziata e alterata, che compromette il fondamentale diritto allo studio costituzionalmente garantito. La nuova fisiologia dei test di accesso a Medicina, introdotta dal MUR, presenta vizi strutturali che inficiano l’intera procedura selettiva. Una delle più gravi irregolarità rilevate riguarda la sistematica violazione del principio di anonimato delle prove. La procedura è stata poi caratterizzata da una preoccupante assenza di controlli idonei a garantire la regolarità dello svolgimento delle prove. La formulazione dei quesiti presenta poi, sistematiche ambiguità e errori, che compromettono l’equità della selezione. Particolarmente grave risulta la diffusione in anteprima e in modalità illegittima delle batterie dei quiz. Difatti, alcuni dei quiz somministrati sarebbero stati presenti in alcuni screen diffusi in gruppi WhatsApp e Telegram. Esprime amarezza e delusione anche il Segretario generale del sindacato UNIFAD, Adele Sammarro, che defenisce umiliante e fallace questo sistema selettivo.
UNIFAD, con il suo staff legale, pertanto, ha avviato una serie coordinata di diffide e ricorsi amministrativi per tutelare i diritti degli aspiranti medici e denunciare le gravi irregolarità procedurali. E’ possibile aderire scrivendo a : avvocatosammarro@gmail.com. Le azioni legali si concentrano su:
- Violazione del principio di anonimato
- Assenza di controlli adeguati durante lo svolgimento delle prove
- Formulazione ambigua e erronea dei quesiti
- Diffusione illegittima delle batterie di quiz
- Errata programmazione del fabbisogno formativo
- Apertura dei plichi in anticipo
- Violazione dei principi costituzionali di uguaglianza e buon andamento della pubblica amministrazione
La denuncia di UNIFAD
“La nuova procedura dei test di accesso a Medicina rappresenta un vulnus inaccettabile al diritto allo studio costituzionalmente garantito“, dichiara l’Avvocato Sammarro. “Le sistematiche violazioni procedurali, l’assenza di controlli, la diffusione illegittima dei quiz e la programmazione viziata dei posti configurano una procedura illegittima che deve essere immediatamente corretta. UNIFAD continuerà la sua battaglia legale per garantire trasparenza, equità e legalità nell’accesso alla formazione medica, tutelando le legittime aspettative di migliaia di giovani che aspirano a servire il Paese nel settore sanitario“.
La procedura attuale non solo viola i principi fondamentali del diritto amministrativo, ma compromette la selezione dei futuri medici, in un momento storico in cui si registra una grave carenza di personale sanitario, configurando un danno sistemico al diritto alla salute dei cittadini.

