Forum Donne 2026, Natascia Pisana: «Fare rete è la chiave per costruire un futuro libero da molestie e discriminazioni»
Milano – Si terrà il 14 marzo 2026 presso la Fondazione ATM di Milano il Forum Donne 2026 – “Sinergie per il Futuro”, un appuntamento nazionale promosso dagli Stati Generali delle Donne, dedicato al confronto sulle politiche di genere, sul lavoro e sulla tutela dei diritti femminili.
Tra le protagoniste dell’iniziativa figura Natascia Pisana, coordinatrice dello Sportello Zero Molestie Sinalp, impegnata da anni nella difesa delle lavoratrici e dei lavoratori vittime di molestie, discriminazioni e violenze nei luoghi di lavoro.
La sua presenza al Forum rappresenta un momento centrale di riflessione sul ruolo delle donne nel mondo professionale e sulla necessità di rafforzare strumenti concreti di prevenzione e supporto.
«Il cambiamento non può essere affidato solo alle leggi – ha dichiarato Pisana – ma deve passare attraverso una cultura condivisa del rispetto, della parità e della responsabilità. Le donne oggi non chiedono privilegi, chiedono dignità, sicurezza e pari opportunità».
Secondo la coordinatrice dello Sportello Zero Molestie, la parola chiave del Forum è sinergia: istituzioni, sindacati, imprese e società civile devono agire insieme per contrastare fenomeni che spesso restano sommersi.
«Troppe lavoratrici subiscono molestie senza trovare il coraggio di denunciare per paura di ritorsioni o isolamento. Il nostro compito è offrire ascolto, tutela e accompagnamento, ma soprattutto rompere il silenzio», ha aggiunto.
Durante l’incontro verranno affrontati temi cruciali come la parità salariale, la conciliazione tra vita privata e lavoro, la leadership femminile e la prevenzione delle violenze di genere, con testimonianze, tavoli di lavoro e momenti di confronto operativo.
«Le donne non sono solo beneficiarie delle politiche sociali – ha sottolineato Pisana – ma protagoniste del cambiamento. Investire sul loro ruolo significa investire sul futuro del Paese».
Il Forum Donne 2026 si propone così come uno spazio di dialogo e progettazione, volto a trasformare l’impegno in azioni concrete, affinché la parità non resti uno slogan ma diventi una realtà quotidiana.

