Turismo delle Radici, alla Farnesina l’evento conclusivo: Tajani rilancia il progetto per gli italiani nel mondo
ROMA – Si è svolto ieri sera sul piazzale della Farnesina l’evento dedicato al Turismo delle Radici, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per valorizzare i risultati raggiunti dal progetto a quattro anni dal suo avvio e delinearne le prospettive future.
Ad aprire la manifestazione è stato il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, alla presenza del sottosegretario al Ministero della Cultura con delega al turismo Gianmarco Mazzi, del presidente del CONI Luciano Buonfiglio e di oltre cento sindaci provenienti dai cosiddetti “Comuni delle Radici”, protagonisti delle iniziative rivolte agli italiani residenti all’estero e ai loro discendenti.
L’evento ha richiamato circa mille partecipanti, tra cui i consoli italiani provenienti da tutto il mondo, riuniti a Roma per il consueto incontro annuale, e le delegazioni giovanili del CONI arrivate da diversi Paesi per partecipare ai Giochi CONI Fair Play.
La serata, condotta dall’attrice e presentatrice Serena Autieri, si è articolata in diversi momenti dedicati alla promozione della cultura italiana, dello sport, della musica popolare e delle eccellenze enogastronomiche del Paese. Ampio spazio è stato riservato anche ai temi della solidarietà, della diplomazia sportiva, del rapporto tra le comunità italiane all’estero e i territori d’origine, della diffusione della Costituzione italiana nel mondo e della valorizzazione del Made in Italy.
Particolarmente significativo il segmento dedicato al Turismo delle Radici, con testimonianze video e collegamenti in diretta con comunità italiane residenti all’estero, a conferma del forte legame che continua a unire milioni di italo-discendenti ai luoghi di origine delle proprie famiglie.
Il progetto, finanziato attraverso le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), punta a rafforzare i rapporti con gli oltre 80 milioni di italiani e discendenti italiani presenti nel mondo, promuovendo al tempo stesso i piccoli comuni, i borghi storici e le aree interne del Paese.
Durante l’incontro sono state illustrate anche le prospettive di sviluppo del programma, che potrà contare su ulteriori 200 milioni di euro assegnati alla Farnesina attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione per il suo potenziamento.
I dati presentati nel corso della manifestazione confermano la crescita del fenomeno: dai 6,6 milioni di viaggiatori delle radici registrati nel 2024 si prevede di superare i 7,4 milioni nel 2026, con una spesa complessiva stimata oltre i 5,5 miliardi di euro, a beneficio delle economie locali e dei territori meno conosciuti del Paese.

