Il Generale Masiello apre al confronto tecnico con la Fondazione OLITEC
Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito riconosce il particolare interesse delle iniziative della Fondazione e annuncia un incontro con personale qualificato dello Stato Maggiore
Roma – Un segnale di attenzione istituzionale che incoraggia il lavoro della Fondazione OLITEC e apre la prospettiva di
un approfondimento concreto delle sue attività. Il Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, Capo di
Stato Maggiore dell’Esercito, ha espresso il proprio interesse per le iniziative della Fondazione Olivetti
Tecnologia e Ricerca, annunciando che personale qualificato dello Stato Maggiore prenderà contatto con
l’ente per organizzare un incontro di livello tecnico.
La lettera, datata Roma 28 settembre 2026 e indirizzata a Massimiliano Nicolini, direttore del Dipartimento
Ricerca, risponde all’invito dell’11 agosto a visitare la sede della Fraternità d’Opera e di Ricerca a Collalto
Sabino. Il Generale spiega che gli impegni istituzionali già assunti non gli consentono, al momento, di
effettuare personalmente la visita e indica una modalità concreta per dare seguito al dialogo.
«Le iniziative promosse dalla Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca sono di particolare interesse nel
contesto attuale, attraversato da crescenti accelerazioni tecnologiche che influenzano trasversalmente anche
il mondo della Difesa», scrive Masiello. Sono parole che collocano l’attività della Fondazione nel confronto
sulle trasformazioni tecnologiche e sulla capacità di comprenderne le possibili applicazioni.
Il passaggio successivo dà all’apprezzamento una prospettiva operativa: «Tuttavia, in virtù dell’alta valenza
dell’iniziativa, qualificato personale dello Stato Maggiore dell’Esercito, competente in materia, La contatterà
per organizzare un incontro di livello tecnico». La disponibilità annunciata dal Capo di Stato Maggiore offre
così l’occasione di presentare il lavoro svolto a interlocutori competenti e di approfondirne contenuti,
obiettivi e potenzialità.
Per OLITEC, il confronto potrà essere un’opportunità per valutare in quali ambiti le competenze sviluppate
dalla Fondazione possano contribuire al bene del Paese. Sarà il dialogo tecnico a consentire un esame
puntuale delle attività e della loro eventuale utilità rispetto alle esigenze che emergeranno. La lettera apre
questo percorso di conoscenza e valutazione, il cui seguito dovrà essere definito attraverso i contatti
annunciati.
Per gli allievi, ricevere un’attenzione di questo livello ha un valore educativo profondo. Aiuta a dare un
significato più ampio alle ore di studio, alle esercitazioni e alla fatica di acquisire competenze nuove. Sapere
che le attività della realtà nella quale si stanno formando suscitano l’interesse del vertice dell’Esercito
permette loro di guardare al proprio percorso con orgoglio e con maggiore consapevolezza delle
responsabilità che accompagnano il sapere.
Anche per gli istruttori e per i responsabili della Fondazione, il messaggio rappresenta un incoraggiamento a
proseguire nell’impegno quotidiano. Accompagnare un giovane nella ricerca significa insegnargli a verificare
ciò che afferma, a lavorare con gli altri e a rispondere dei risultati del proprio operato. L’attenzione ricevuta
richiama il valore di questo compito e invita a svolgerlo con un rigore ancora maggiore.
La Fondazione rivolge al Generale Carmine Masiello un ringraziamento sincero per la considerazione
dimostrata e per il servizio che rende al Paese. La responsabilità di guidare l’Esercito e l’apertura verso le
competenze scientifiche e tecnologiche offrono ai nostri allievi un esempio concreto di come autorevolezza e
disponibilità all’ascolto possano accompagnarsi. È una lezione che riguarda anche il loro futuro: prepararsi
bene per essere capaci, un giorno, di assumere responsabilità utili alla comunità.
Il ringraziamento si estende alle donne e agli uomini dell’Esercito, per la dedizione con cui svolgono il proprio
servizio e per i sacrifici personali e familiari che esso comporta. La vicinanza della Fondazione nasce dal
rispetto per chi opera a tutela della sicurezza e della libertà dei cittadini, rendendo concreto ogni giorno il
senso del dovere verso la Repubblica.

