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GIORNATA MONDIALE DELL’INSEGNANTE, SAMMARRO (UNIFAD): «BENE IL RICHIAMO AL MAGISTER, MA L’AUTOREVOLEZZA SI COSTRUISCE CON STIPENDI EUROPEI»

La risposta del Segretario Generale Nazionale Adele Sammarro alle dichiarazioni del Ministro Giuseppe Valditara al convegno della Gilda: «Fatti importanti su tutele e welfare, ma servono risorse adeguate contro l’inflazione e stop alla burocrazia».

 

ROMA – In occasione della Giornata Mondiale dell’Insegnante, il dibattito sulla scuola torna al centro dell’agenda politica e sociale. L’intervento del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, al convegno nazionale della Gilda degli Insegnanti a Roma, ha tracciato un primo bilancio delle iniziative governative, puntando i riflettori sulla necessità di restituire centralità e rispetto alla figura docente.

Nel suo discorso, il titolare di Viale Trastevere, ha richiamato l’origine etimologica della parola maestro dal latino magister – «colui che ne sa di più» –, bocciando la logica dell’«uno vale uno» e annunciando un pacchetto di interventi che spazia dal rafforzamento delle norme sulla condotta alle tutele legali contro le aggressioni, fino al blocco dei cellulari in classe e all’estensione del welfare contrattuale.

Sul quadro tracciato dal Ministero è arrivato il commento incisivo di Adele Sammarro, Segretario Generale Nazionale UNIFAD, che ha voluto tracciare una linea di indirizzo chiara a tutela della categoria.

«Un cambio di passo culturale, ma il rispetto parte dalla dignità economica»

«Accogliamo con attenzione e favore le parole del Ministro Valditara», ha esordito il Segretario Generale Nazionale Adele Sammarro. «Riconoscere pubblicamente il valore sociale e culturale del docente, richiamando la natura del magister e superando una volta per tutte le svalutazioni ideologiche dell’’uno vale uno’, rappresenta un passaggio culturale indispensabile. Da anni sosteniamo che senza il riconoscimento della competenza e della funzione docente non possa esistere alcuna vera alleanza educativa tra scuola e famiglie».

Tuttavia, la guida del sindacato evidenzia come la valorizzazione simbolica debba viaggiare di pari passo con impegni finanziari concreti:

«L’autorevolezza non si ripristina solo a parole o con l’inasprimento – pur condivisibile e necessario – delle sanzioni per chi commette atti di violenza contro i docenti nelle nostre aule. Il rispetto di una professione si misura innanzitutto sul riconoscimento economico, sulla dignità del lavoro e sulle condizioni quotidiane in cui i docenti operano».

Retribuzioni, Welfare e la sfida degli aumenti contrattuali

Nel commentare i dati presentati dal Ministro relativi alle recenti trattative contrattuali e all’introduzione di coperture assicurative e sanitarie per il personale, Sammarro analizza la situazione reddituale della categoria:

«Prendiamo atto del cambio di passo registrato sul fronte della velocizzazione delle stagioni contrattuali e delle prime misure di welfare, come le polizze contro gli infortuni a carico dello Stato. Si tratta di segnali che vanno nella giusta direzione dopo un quindicennio di stasi pesante. Ma non ci si può ancora ritenere soddisfatti. L’inflazione che ha colpito le famiglie, negli ultimi anni, ha eroso pesantemente il potere d’acquisto degli insegnanti. Gli aumenti previsti devono rappresentare un punto di partenza, non di arrivo: l’obiettivo fondamentale resta il progressivo allineamento dei salari dei docenti italiani alla media delle retribuzioni europee. Non stiamo chiedendo concessioni, ma un investimento strategico sul futuro dell’istruzione del Paese».

Le priorità del sindacato: sicurezza, semplificazione e organici

Concludendo la sua analisi, il Segretario Generale Adele Sammarro ha sintetizzato le istanze prioritarie che il sindacato intende portare ai prossimi tavoli di confronto con il Ministero dell’Istruzione e del Merito:

  1. Risorse certe e superiori all’inflazione già a partire dalle prossime sessioni di rinnovo contrattuale per il triennio futuro.
  2. Una drastica semplificazione burocratica, per liberare i docenti dalle incombenze amministrative che sottraggono tempo prezioso alla Didattica e al rapporto con gli studenti.
  3. Misure di sostegno strutturale nelle classi, con il potenziamento degli organici e delle figure specialistici per affrontare l’aumento del disagio giovanile e delle fragilità sociali.

«Rinnoveremo il nostro dialogo con il Ministero con uno spirito di confronto costruttivo ma fermo», ha concluso Sammarro. «Siamo pronti a fare la nostra parte per costruire un’alleanza reale tra le istituzioni e il personale scolastico, a patto che alle parole di stima continuino a seguire fatti concreti capaci di restituire piena dignità e serenità a chi, ogni giorno, costruisce il domani della nostra società».

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