Data center, Federcontribuenti annuncia un Osservatorio: «Servono più tutele per cittadini e territori»
MILANO – Un Osservatorio permanente per monitorare la disciplina dei data center in Lombardia e offrire supporto ai Comuni e ai comitati territoriali. Lo annuncia Federcontribuenti, che contesta l’impostazione della normativa regionale e chiede maggiori garanzie sui consumi di acqua ed energia, sulla trasparenza delle decisioni e sulla partecipazione dei cittadini.
L’associazione pone al centro del confronto le ricadute delle grandi infrastrutture digitali sulle comunità che le ospitano. I data center custodiscono ed elaborano i dati necessari al funzionamento di servizi online, pagamenti e sistemi di intelligenza artificiale. Il loro sviluppo, sottolinea Federcontribuenti, deve però essere accompagnato da una valutazione rigorosa della disponibilità delle risorse e della capacità delle reti.
La critica principale riguarda il rinvio a successivi provvedimenti della Giunta regionale di aspetti che l’associazione considera decisivi: parametri di valutazione degli impianti, gestione dei consumi, incentivi, oneri urbanistici e compensazioni per i Comuni interessati.
Secondo Federcontribuenti, questo meccanismo rischia di ridurre lo spazio del confronto pubblico, lasciando alle successive scelte amministrative la definizione dell’equilibrio tra investimenti privati e interesse collettivo. Da qui la richiesta di criteri chiari e verificabili prima che i progetti producano effetti sul territorio.
Un ulteriore rilievo riguarda la rappresentanza nella Cabina di regia prevista per il monitoraggio del settore. L’associazione lamenta l’assenza di una presenza stabile e paritaria dei rappresentanti dei cittadini, dei consumatori e dei comitati territoriali, accanto alle istituzioni e agli operatori economici.
Sul piano ambientale, Federcontribuenti richiama l’attenzione sui fabbisogni energetici e idrici, sul consumo di suolo e sulle possibili conseguenze per chi vive vicino agli impianti. Sono questioni che, nella posizione dell’associazione, devono entrare nelle valutazioni dei singoli progetti e tradursi in impegni misurabili, controlli e responsabilità definite.
L’Osservatorio annunciato esaminerà la normativa e i provvedimenti attuativi secondo cinque criteri: legalità, trasparenza, equità nei rapporti tra pubblico e privato, sostenibilità ambientale e chiarezza delle responsabilità decisionali. L’obiettivo dichiarato è fornire strumenti tecnici e giuridici per comprendere i progetti, valutarne benefici e criticità e formulare eventuali richieste di modifica.
Per Federcontribuenti, il tema supera i confini lombardi: le scelte adottate in una delle aree maggiormente interessate dagli investimenti potrebbero diventare un riferimento anche per altri territori. La richiesta è quindi che la crescita delle infrastrutture digitali proceda insieme alla tutela delle risorse e al coinvolgimento delle comunità locali.

