Omicidio Giulia Tramontano: in appello bis riconosciuta la premeditazione, confermato l’ergastolo per Impagnatiello
Svolta giudiziaria nel processo per il femminicidio di Senago. La Corte d’Assise d’Appello di Milano ha accolto integralmente la ricostruzione della Procura Generale, riconoscendo a carico di Alessandro Impagnatiello la circostanza aggravante della premeditazione per l’uccisione della compagna ventinovenne Giulia Tramontano, incinta di sette mesi del piccolo Thiago.
I giudici di secondo grado hanno ribadito la pena dell’ergastolo per l’ex barman, stabilendo che il delitto avvenuto nel maggio 2023 non fu il frutto di un gesto d’impeto, ma l’esito di un piano preordinato e portato avanti nel tempo. L’aggravante della premeditazione si somma a quelle già accertate nei precedenti gradi di giudizio — tra cui la crudeltà, la convivenza e l’interruzione non consensuale della gravidanza —, consolidando in modo definitivo il quadro accusatorio a carico dell’imputato.

