ROMA – Sicurezza, appropriatezza e accesso sostenibile alle terapie innovative in oncologia e oncoematologia. Sono i temi delle due sessioni in programma sabato 7 novembre, nel pomeriggio, al 47° Congresso nazionale SIFO, in corso alla Nuvola di Roma dal 5 all’8 novembre. Il confronto riguarderà i farmaci biotecnologici, le terapie avanzate e l’editing genomico nei pazienti pediatrici.
Al centro degli incontri il ruolo del farmacista ospedaliero nei percorsi di cura. «Non basta conoscere il nuovo farmaco: occorre comprenderne il valore clinico, l’impatto economico e organizzativo, la sicurezza e il corretto posizionamento nel percorso di cura», sottolinea Domenico Tarantino, coordinatore dell’Area scientifico-culturale Oncologia SIFO.
Secondo Tarantino, ricerca e medicina di precisione richiedono una partecipazione sempre più attiva nei gruppi multidisciplinari, per contribuire alla gestione del rischio e alla valutazione degli esiti. Tecnologia e intelligenza artificiale, aggiunge, devono essere accompagnate da solide competenze scientifiche e cliniche.
La sessione dedicata alle terapie avanzate e ai farmaci biotecnologici prevede gli interventi di Massimiliano Mazza, ricercatore dell’IRCCS Amadori di Meldola, Odoardo Maria Olimpieri di AIFA e Angelo Pecere di SIFO. Caterina Donati, coordinatrice dell’Area Oncoematologia SIFO e tutor della sessione, richiama l’importanza di coinvolgere il farmacista fin dall’inizio nelle scelte strategiche, dalla preparazione dei farmaci alla farmacovigilanza e all’analisi dei dati della pratica clinica.
Un secondo approfondimento sarà dedicato alle terapie avanzate nei bambini e alle malattie rare. Tiziana Corsetti, coordinatrice dell’Area Malattie Rare SIFO, evidenzia la necessità di adeguare competenze e infrastrutture delle farmacie ospedaliere per rendere l’innovazione accessibile, sicura e tempestiva.
Alla sessione pediatrica interverranno, tra gli altri, Maria Galdo di SIFO, Giuseppe Limongelli, coordinatore della Rete Malattie Rare della Campania, e Annalisa Scopinaro, presidente di Uniamo. Il confronto affronterà anche gli aspetti organizzativi e la sostenibilità per il Servizio sanitario nazionale.

