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Cresce l’attesa per il voto alla sfiducia di Conte presentato dalla Lega

Roma – C’è una attenzione internazionale sul voto previsto per la seduta del 20 agosto inerente la proposta di sfiducia presentata dalla Lega nei confronti del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Le evoluzioni degli ultimi giorni rappresentano un clima teso, confuso soprattutto. Cose dette, ritirate, pensate poi ripensate. Ma la realtà dei fatti potrebbe essere un filo di lana senza conduttore. E quindi le sorti della Repubblica non si sa bene a chi siano affidate per ora. Poi entrerà in azione il Presidente Mattarella e vedremo quali saranno i passaggi successivi. Prove di inciuci previo assegnazione poltrona sono state fatte ma le basi elettorali di una formula cinquestelle-piddì non ne vuol proprio sapere. Un conto sono i politici, un conto il popolo. Del resto bisogna prendere atto di un crescente consenso di Salvini, ora potrà essere il modo di comunicare, il decisionismo che affascina, la determinazione? Si interroghi la politica delle ciance e delle ovvietà. Salvini tira non solo a destra, ma probabilmente perchè utilizza linguaggio e contenuti diversi. Potrebbe anche aver sbagliato a provocare la crisi? Un ago nel pagliaio che probabilmente scompone le carte. Al di là delle posizioni aprioristiche, in vista di pieni poteri, ancora però tutti da acquisire la Lega comunque ha messo un punto nei confronti dell’alleato movimento grillino. Se farà marcia indietro perderà inesorabilmente la faccia. E quindi vedremo in base all’esito del voto dal 21 agosto saranno aperte ufficialmente le conflittualità. Quanto a Renzi, lasci spazio a chi oggi  è titolato a guidare il suo partito. Chi fallisce, e questo vale per tutti indistintamente, abbia almeno la decenza di tacere.

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