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Da Lucio Battisti a Rino Gaetano, i grandi cantautori immortali del terzo millennio

La musica vibra inalterata nel tempo, esalta il cuore è terapia per l’anima. Sublima da secoli le generazioni che scorrono. La musica è vita che non muore. (D.I. 2015)

Roma – La musica, il sentimento, la capacità espressiva, la professionalità e la passione per i messaggi che ne derivano rendono praticamente immortali alcuni tra i cantatuori italiani più famosi nel mondo: Lucio Battisti e Rino Gaetano.

I giovani del terzo millennio avanzato apprezzano le canzoni di Lucio e di Rino, quasi un tandem che sembra voler raccontare ora per allora emozioni, sentimenti, attimi indelebili di vita vissuta.

Battisti classe 1943 morì nel 1998, mentre Rino era del 1950 e morì nel 1981. Ci domandiamo se questi grandi artisti fossero ancora vissuti a lungo quante altre emozioni avrebbero potuto regalare di generazione in generazione. Eppure sono immortali. Sempre di piùbrani che hanno fatto la storia non sono relegati nel cassetto dei ricordi di chi è nato prima, anzi chi è nato adesso li celebra, li canta, li ascolta e si sublima di una melodia e di una poesia che riescono ad entrare ancora oggi nel cuore di chi ascolta.

Percezioni che a distanza di anni sono vive nel terzo millennio avanzato, come un quadro d’autore sembrano aver immortalato una arte e resa forte, inalterata nel tempo. Dei cantautori va evidenziato, così come per i grandi musicisti, lo stato d’animo dei compositori che hanno dati vita a brani indimenticabili ed intramontabili.

Musicologi di chiara fama come il professore Quirino Principe, illustre musicologo ci insegnano ad interpretare i rientri e le sfumature melodiche di grandi compositori di musica classica come Schiller e Beethoven. Seppure su fronti diversi, la società attuale interpreta quei sentimenti che sono diventati immortali perchè intrisi di un significato senza tempo.

Lucio Battisti è stato anche raccontato con le “Emozioni private” dalla scrittrice Amalia Mancini che con una biografia psicologica ed un intervista a Mogol riesce a cogliere aspetti del tutto nuovi sia della vita di Lucio che nelle sue emozioni scaturite in canzoni eterne.

Rino Gaetano continua ad affascinare, un artista scanzonato che un pò irritualmente ancora oggi rappresenta quel target di musica un pò fuori dal coro, mal capita all’inizio, e apprezzata poi successivamente.

La musica vibra inalterata nel tempo, esalta il cuore è terapia per l’anima. Sublima da secoli le generazioni che scorrono. La musica è vita che non muore.

Daniele Imperiale – Direttore di Uffici Stampa Nazionali

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