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Catania, un incontro per accendere i riflettori sulla disabilità

Giovani, esperti e testimonial insieme per abbattere barriere culturali e sociali

CATANIA – Dieci classi, quattro laboratori, un centinaio di studenti. Questi i numeri dell’appuntamento ‘Io valgo perché… partecipo’, che si è svolto nell’istituto per ciechi ‘Ardizzone Gioeni’ Catania, in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità. Comunicazione sociale, danza terapia e storie di ‘straordinaria’ normalità delle persone non vedenti: una prospettiva diversa per conoscere le tante forme per includere i più fragili e sperimentare il valore di partecipare, raccontare e ascoltare.

L’iniziativa è nata da un progetto condiviso tra il ‘Centro di prossimità mosaico’, l’associazione ‘C’era Domani Librino’ e l’istituto regionale di istruzione superiore ‘Francesca Morvillo’ di Catania, in collaborazione con la ‘Comunità Papa Giovanni XXIII’, per accendere i riflettori sul tema della disabilità. A dialogare sui temi professionisti, giovani volontari, esperti del settore e testimonial che hanno stimolato i giovani a interrogarsi sul corretto uso delle parole, per creare relazioni e non muri, e aprire una lente di ingrandimento sull’accessibilità delle nostre città. Un invito ad abbattere qualsiasi forma di barriera culturale e sociale.

“Questa giornata- ha dichiarato Antonio Chiarenza, referente Comunità Papa Giovanni XXIII– è particolarmente significativa perché ci invita a fermarci, riflettere e guardare chi ci sta accanto. Soltanto attraverso l’ascolto e l’apertura verso l’altro, possiamo aiutare chi ha delle difficoltà e comprendere l’unicità di ciascuno”.

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