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Lo schiaffetto del Papa in diretta impazza sul web e fa il giro del mondo

L'episodio è successo ieri sera in piazza San Pietro: una fedele troppo insistente lo ha strattonato e lui si è arrabbiato. Oggi ha chiesto scusa: "Brutto esempio"

ROMA – Da dietro la transenna, una donna gli ha afferrato la mano e ha tirato con forza, cercando di far avvicinare il Papa a sè. Lui si è infastidito e ha reagito male, prima cercando di sfilare la mano, poi tirandola indietro con forza e allontanandosi con il volto arrabbiato. Le immagini della reazione infastidita che ha avuto ieri sera Papa Francesco di fronte a una fedele ‘insistente’ sono diventate subito virali sui social. L’episodio è avvenuto in Piazza San Pietro subito dopo la celebrazione del Te Deum.

Di fronte alla immagini, lo scontro si è acceso subito, a colpi di centinaia di tweet, tra chi attacca il Papa e chi lo difende. Diversi anche i messaggi di chi derubrica quanto accaduto con un pizzico di ironia. Fidelio, ad esempio, in un tweet riprende la frase finale di un celebre sketch di Gigi Proietti, con una piccola variante, il Cavaliere Nero diventa infatti il Cavaliere Bianco. E scrive: “Ar cavaliere bianco nun je devi cacà er c…”.

Scherza anche Rosina: “Fallo di reazione. Il Papa salterà per squalifica i prossimi quattro Angelus”. Cetty riprende una battuta dal film ‘Bianco, rosso e verdone’: “Sta mano po’ esse fero e po’ esse piuma…”. Scherza anche Martin Leather King “Comunque non vorrei essere nei panni dell’unica che è riuscita a fare incazzare il Papa, fossi stato io sarei morto dentro”, per Darkskywriter si tratta di “Cinquanta sfumature di bianco”.

Oggi Papa Francesco, al termine dell’Angelus, si è scusato per la rezione infastidita di ieri sera: “Gesù non ha tolto il male dal mondo ma lo ha sconfitto alla radice. La sua salvezza non è magica, ma è una salvezza ‘paziente’, cioè comporta la pazienza dell’amore, che si fa carico dell’iniquità e le toglie il potere. La pazienza dell’amore: l’amore ci fa pazienti. Tante volte perdiamo la pazienza; anch’io, e chiedo scusa per il cattivo esempio di ieri“.(www.dire.it)

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