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Folle amore e Uomini liberi, le poesie di Ilaria Colangeli. Dal Venezuela al clochard della stazione Termini

L’artista contemporanea Ilaria Colangeli, rivolge due componimenti poetici: uno è rivolto alla situazione nel Venezuela, l’altro ad un clochard, uno dei tanti della stazione Termini della capitale romana:

 

 

 

Uomini liberi

Venezuela
Inferno di orrori
Senza più una bandiera
In cui avvolgere i sogni…
Chiedono giustizia
Centinaia di morti
E migliaia di vivi
Sono pronti a morire.
Eppure
Nella dignità calpestata
Di una dittatura assassina
– incredibilmente-
Ancora si ride
Ancora si resiste.
E si prega
Un Dio che non sente.
Si spera
E si sogna
Di poter vivere
Un giorno
Da uomini liberi

Ilaria Colangeli

 

 

Folle Amore
( per un clochard della stazione Termini)

Folle amore senza una casa, dove  dormirai stanotte?
Lucido asfalto di pioggia, ….
e mille  occhi che guardano da dietro finestre chiuse,
dove si consuma la vita
che  tu
non hai scelto….
ogni tanto riaffiora un ricordo che la tua mente rifiuta .
Una vita passata
che non ti apparteneva.
E dentro quel tarlo
che  scava…..
voglia di vivere
come un lupo nel bosco….
e lei,
lei non ti amava già più…
Folle Amore …
Così ti chiamava.
Ora  solo la strada
ti accoglie
tenendo in serbo per te improvvisati giacigli
per farti ancora
sognare.
Ma i sogni non vengono
a trovarti sotto un cartone,
lì  sopravvivi.
Invisibile
Come un dolore…
silenzioso
Come la notte….

Ilaria  Colangeli
T.D.R.

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