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Covid; il ministro della Salute: “non possiamo escludere nuovi lockdown, ma lavoriamo per evitarli”

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ROMA – “Le misure di sicurezza non sono posizioni che derivano da cesure destra-sinistra ma per bloccare il virus. Mi auguro ci sia concordia nazionale, dobbiamo essere uniti e non dividere il Paese“. Cosi’ il ministro della Salute Roberto earchKey”>Speranza a ‘Mezz’ora in piu” su Rai3.

<p><span< span=””>>L’obbligo di mascherina su tutto territorio nazionale h24 “e’ tra le ipotesi che stiamo valutandorong>. </span<>Il governo fara’ le sue scelte dopo il passaggio parlamentare di martedi’”, dice Speranza. “Abbiamo bisogno di maggiori controlli dello Stato” per far rispettare il divieto di assembramento. “La sfida di fondo pero’ e’ la persuasione e la consapevolezza dei cittadini”.

 

“Ho sempre detto che tutte le risorse che arrivano sul SSN sono benvenute, vale per il Mes, il Recovery Fund o il bilancio dello Stato. Escludere un nuovo lockdown? Il risultato non e’ scritto nel cielo, dipendera’ dai comportamenti di ognuno di noi. Sono al governo e lavoro per evitare un nuovo lockdown, non potremmo permettercelo”.

Stiamo parlando troppo di calcio e troppo poco di scuola, la priorita’ deve essere altro. Anche io sono appassionato di calcio, ma attenzione a dare le priorita’. Juventus-Napoli stasera? E’ gia deciso che non si giochera’ ma attenzione- ribadisce Speranza- perche’ le cose importanti ora sono altre, e’ il lavoro degli ospedali”.

Per quanto riguarda la riapertura degli stadi, Speranza aggiunge: “Il CTS, in tutta sicurezza, ha fornito le sue norme per far proseguire il campionato. Altra cosa e’ la partecipazione del pubblico. Io sono contrario a riaprire stadi a migliaia di persone, sarebbe un rischio vero e un errore grave“. (www.dire.it)

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