Editoriale – Abbassati giunco che passa la piena. Si riassume così in pochi giorni le articolate vite di diverse zone del mondo potente. Battiato ha celebrato il detto dedicandogli una canzone “Kaliti iuncu ca passa la china”, del suo ultimo album Apriti Sesamo. Sono poche parole per tutta una filosofia elaborata in secoli di sofferta sopravvivenza. E la società del terzo millennio è piegata improvvisamente su se stessa senza poter far null’altro che attendere. Ma nel mezzo di questo detto c’è la forza dell’uomo, che non si spezza, e che in ogni circostanza trova la luce per esserne illuminato.“…Va dunque, e fa che tu costui ricinghed’un giunco schietto e che li lavi ‘l viso,sì ch’ogne sucidume quindi stinghe…”
Piegarsi non vuol dire unaa accettazione prona e supina, né porsi in uno stato di rassegnazione. Piegarsi davanti al dolore vuol dire saper accettare che le cose accadono, reagire e prendere consapevolezza che rispetto a determinati accadimenti l’uomo alla fine può fare poco o nulla.
Se ci sono persone che decidono per il popolo, è lo stesso popolo o le stesse leggi che regolano la vita che hanno consentito ciò.
E quindi abbassarsi come il giunco che osserva la piena , deve essere interpretato come un segno di intelligenze, e di elevazione interiore che ci ponga a saper fronteggiare con determinazione, realismo e forza da leoni anche le avversità più complesse.
L’uomo, è in perenne fase di costruzione dei muri di protezione, per sè e per i suoi cari, e questo lavoro non avrà mai fine.
(prima pubblicazione 14 Marzo 2020)

