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Pandemia e nuovi poveri. 2020, un anno da dimenticare

Filippo Fordellone

 

Roma- Il Covid-19 protagonista indiscusso dell’anno che volge al termine. Qual è il rapporto tra pandemia e nuovi poveri? Ne abbiamo parlato con il Prof Filippo Fordellone, presidente “PIMOS s.m.s” e direttore generale della cooperativa sociale “Polis Mathera”.

I dati dell’anno in corso sono molto significativi, come afferma in una breve intervista, rilasciata alla nostra redazione, il prof. Filippo Fordellone, raggiunto via skype, nella sua residenza dei Castelli romani, dove soggiorna in questi giorni di festa.

“La pandemia ha sicuramente governato e segnato duramente l’anno in corso, e lo ha fatto causando effetti inenarrabili, dichiara Fordellone- non solo in termini di sacrifici umani tra personale, medico e pazienti, ma  anche in termini economici, mettendo in ginocchio la nostra nazione ed il mondo intero”.

“Vorrei, però, soffermarmi- continua Fordellone– su alcuni aspetti fondamentali di cui abbiamo il dovere di riflettere, relativamente al fatto di quanto ci sia costato il Covid in termini di rinunce, non solo di rinunce al lavoro, ma soprattutto alle cure, come conseguenza del sovraffollamento generato dal Covid, e ancor più, in termini di rinuncia dovuta a mancanza di possibilità economiche”. “Certamente va ricordato- aggiunge il presidente Pimos– che la pandemia ha inciso sui rapporti interpersonali, sugli affetti, sulla scuola e non secondariamente sull’istruzione, in generale. Insomma, il bilancio è gravoso ed ha generato incertezza, disorientamento e paura nel domani. I nuovi poveri sono passati al 45% circa(i dati sono in crescita), cittadini che, quotidianamente, rinunciano alle cure per destinare pochi risparmi e poche risorse residue di un posto di lavoro che non c’è o che se c’è, resta limitato nello svolgimento e nella risorsa economica”.

“Il mio augurio- conclude Fordellone– è che l’imminente anno che verrà possa ridare a tutti  fiducia nel domani, un domani di salute, come bene primario, di lavoro, ma soprattutto di ricongiunzione sociale.

Con questo spirito da presidente di “Pimos mutua” prima, e da direttore generale, di “Polis Mathera” poi, da mesi profondo energie a tutela delle classi più deboli, cercando di contribuire alle cure mediche accessibili, ma anche di vigilare affinché ci possa essere il massimo del contenimento della pandemia.

A ciò, si aggiunge che, nei prossimi giorni, partirà sotto la mia guida, “il progetto AMI regione Basilicata”, nell’ambito del programma “Su.Pr.Eme Italia”, per la tutela della salute dei migranti in condizioni di vulnerabilità. (Il cui progetto è frutto di un partenariato guidato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali)”.

Insomma, l’operato di Fordellone è sempre quello di adoperarsi per il bene del prossimo, di agire come un guerriero, pronto a sacrificare sé stesso per il bene degli altri, il cui compito primordiale è occuparsi degli indifesi, di chi non può provvedere a sé stesso e di agire sempre per il bene dell’umanità.

 

 

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