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Arte: la corsa al monopolio delle procedure anticontraffazione delle opere di pregio

Roma –  Da quando il noto artista Hypnos annunciava nel 2011 la creazione di una penna genetica usa e getta con relativo blister denominato DNArt firm che aveva usato per autenticare geneticamente la sua opera principale denominata Michael’s gate (che ufficialmente diventava il primo quadro al mondo firmato con codice genetico) decine di start up in tutto il mondo si sono precipitate a depositare brevetti di ogni tipo accreditandosi come ideatori della metodica in realta’ annunciata e promossa molto prima che qualcuno ci pensasse a livello mondiale addirittura ( dichiara l’artista ) una societa’ Italiana ha pure copiato parte del nome di questa nuova metodica di cui Hypnos ne e’ il padre spirituale ed ideologico.Intervistato a tal proposito l’artista ha dichiarato: Il mondo delle idee e’ un mondo spietato in cui speculatori e ricercatori senza scrupoli fanno a gara per scovare ed appropriarsi di idee non loro.Mi spiace che almeno avessero riconosciuto al sottoscritto l’aspetto ideologico e artistico della creazione cosa che hanno fatto tre amici molto corretti che credendo in me hanno sviluppato qualcosa di molto più sicuro delle banali proposte che ho visto in giro, e presto in una conferenza stampa internazionale daremo comunicazione alla stampa mondiale.Stiamo indagando con una nota agenzia investigativa ,se ci siano gli estremi per un azione di spionaggio industriale ,in tal caso mi rifaro’ nelle opportune sedi giudiziarie.Interviene a sostegno dell’ artista il presidente dell’ Istituto europeo delle politiche culturali prof De liberis che dichiara: sono stato certificatore e testimone di questa operazione concettuale avvenuta nel 2011 che ha tutti gli elementi per entrare nella storia dell’arte suo DNA per la realizzazione della “Micheal’s Gate” è
stato per Hypnos, non solo la necessità di proteggere l’autenticità del lavoro, ma un intervento
artistico preciso, e come tale il nostro artista è stato il primo al mondo a creare un’opera d’arte, con
propria firma genetica certificata da un Istituto di analisi genomica.

Socrate dice appunto: “l’anima è per il corpo e la melodia è per uno strumento musicale”, quindi
l’armonia della teoria dell’anima è d’accordo con la teoria della reminiscenza. Inoltre, secondo la
dottrina orfica attraverso la combinazione di una goccia di sangue, o gli atomi delle parti fisiche
dell’artista con uno strumento musicale (e perché no? Dietro la tela dell’artista) disegna una sorta di
esercizio di purificazione necessaria per riscattare la psiche dal suo corpo.
Hypnos è l’ultima vero pittore surrealista. I suoi riferimenti artistici sono invocazioni agli dei del
Kaos ed Etere, due figure chiave della cosmogonia orfica, tutto lascia pensare che Hypnos ha attinto
dall’etica del “Fedone” di Platone e i suoi dipinti sono un vero e proprio mondo mistico, la cui
influenza con la creazione di “Micheal’s Gate” 100 x 150 cm (la prima opera in tutto il mondo con
il DNA certificato) estende la cultura scientifica attuale. Così il lavoro di Hypnos è
straordinariamente moderno, in quanto corrisponde alle varie dottrine della moderna estrazione
biologica, facendo un semplice epifenomeno una rappresentazione dello spirito del corpo.
Le implicazioni culturali ed emotive di questo capolavoro sono certamente affascinanti e
storicamente rappresentano una fase del terzo millennio della nostra storia

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