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L’immorale socialità – editoriale di Stefano Danzi

Editoriale  – Il concetto parte da una frase che ci sentiamo ripetere sempre più spesso:

“Dobbiamo accettare lo stato delle cose.”

Ciò avviene quando i cambiamenti superano di gran lunga le nostre capacità di contrastarli. In questo periodo così particolare siamo stati costretti a digerire forzatamente il distanziamento sociale. Lo stato delle cose ha calpestato la socialità facendola diventare immorale. È difficile accettarlo perché rinunciare all’interazione a volte si tramuta in solitudine. Ci si può ritrovare confusi, arrabbiati  e senza nessuno accanto, a dover gestire una situazione alienante per la mente. Tutto ciò ci rende fragili e sottoposti ad uno stress che, se non adeguatamente compreso, può risultare distruttivo

. È necessario trovare nel profondo ciò che di bello e nascosto possediamo, aggrappandoci con forza a quei pensieri che possono alleggerire l’anima. Riuscire ad instaurare una relazione positiva con se stessi e per se stessi è il primo passo verso l’accettazione. Dobbiamo convivere con questa situazione, non vi è via di fuga se non dentro di noi. La nostra mente può portarci ovunque, conducendoci dal baratro all’apoteosi. Proprio per questo dobbiamo lavorare sulla nostra persona, perché solo così possiamo accettare la solitudine senza mai smettere di lottare per la socialità. Dobbiamo convincerci che c’è speranza per un futuro migliore e nessun virus potrà mai negarcela. Senza trascurare le regole possiamo lavorare in modo che la socialità torni ad essere morale. (di Stefano Danzi)

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