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Migranti, Draghi: “Serve risposta solidale, sostegno anche da paesi Ue finora indifferenti”

ROMA – “Paesi come la Libia e la Tunisia, dove la situazione politica è seria, sono sempre di più paesi transito. Si è iniziata una collaborazione in una parte del mondo che ci aveva visti sempre su sponde diverse, se non contrastanti. E’ una parte importante della nostra collaborazione. L’intenzione è di lavorare insieme in quella parte del mondo”. Così il premier Draghi parla della linea concordata con il presidente francese Macron durante l’incontro bilaterale di questa mattina sul tema dei migranti svolto a margine del Consiglio Europeo.

Draghi, in conferenza stampa dopo il Consiglio europeo, spiega di aver detto agli altri Capi di governo che “mettere a dormire un problema non lo fa sparire” e di aver illustrato “i numeri delle ultime settimane”. Il premier sottolinea che “da parte di Francia e Germania e altri c’è stata coscienza del problema. Quanto questo porti a soluzioni comuni condivise è tutto da costruire. Ma i primi passi sembrano dimostrare una certa consapevolezza che occorra una risposta solidale non indifferente“. Il tema, come ha chiesto l’Italia, “sarà nell’agenda specifica del prossimo consiglio”.

“Ho avuto il sostegno da paesi che finora sono stati piuttosto indifferenti”, aggiunge Draghi. “Non voglio spingermi ora nel promettere successi, ma speriamo che questa buona volontà si traduca in fatti concreti”.

“Le immagini di quei bambini sono inaccettabili”, dice poi rispondendo ad una domanda sulle immagini diffuse da Open Arms dalla spiaggia di Zuwara, in Libia.

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