ROMA – Si chiama Hypnos gate il progetto dell’artista romano Hypnos, all’anagrafe Gilberto Di Benedetto, che ha ideato una poltrona ergonomica, tra design classicheggiante e massima funzionalità, concepita appositamente per gli spazi museali, e realizzata con l’architetto Stefano Bongianni. Il dichiarato intento di questo artista, tra i più provocatori dell’arte contemporanea, è invitare i visitatori a sedersi sulla poltrona da lui ideata, per concentrarsi nella visione di un’unica opera, piuttosto che una corsa veloce e frenetica per guardare molto e vedere di fatto poco. Insomma l’idea è quella di cambiare prospettiva, perché “vedere non è guardare”, l’artista infatti spiega che è necessario uscire dal “consumismo museale”.
ROMA – Si chiama Hypnos gate il progetto dell’artista romano Hypnos, all’anagrafe Gilberto Di Benedetto, che ha ideato una poltrona ergonomica, tra design classicheggiante e massima funzionalità, concepita appositamente per gli spazi museali, e realizzata con l’architetto Stefano Bongianni. Il dichiarato intento di questo artista, tra i più provocatori dell’arte contemporanea, è invitare i visitatori a sedersi sulla poltrona da lui ideata, per concentrarsi nella visione di un’unica opera, piuttosto che una corsa veloce e frenetica per guardare molto e vedere di fatto poco. Insomma l’idea è quella di cambiare prospettiva, perché “vedere non è guardare”, l’artista infatti spiega che è necessario uscire dal “consumismo museale”.
