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Rielezione Mattarella, Carlo Spinelli (IDD): “ecco perchè la politica italiana esce sconfitta”

Il responsabile per la Politica Interna del movimento Italia dei Diritti fa una disamina su come si è arrivati alla rielezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica che sancisce la sconfitta della politica italiana e ringrazia quei parlamentari che hanno raccolto la proposta IDD di votare per il magistrato Nino Di Matteo.

Roma 30 gennaio 2022 –  Ci sono volute 8 votazioni prima di ritornare al punto di partenza e cioè a rieleggere Sergio Mattarella Presidente della Repubblica italiana. Qualcuno lo ha paragonato al gioco dell’oca di certo i nostri politici non hanno fatto una bella figura davanti al mondo intero perdendo ancora una volta l’occasione di dimostrare che al primo posto viene messo veramente l’interesse dei cittadini. Secondo il movimento politico Italia dei Diritti presieduto dal giornalista romano Antonello De Pierro quanto è successo in questa settimana sancisce la sconfitta della politica italiana e ne spiega i motivi attraverso il responsabile per la Politica Interna Carlo Spinelli:” Abbiamo assistito in questa settimana ad una manfrina che sicuramente non ci ha fatto onore agli occhi del mondo intero quando in uno stato di emergenza e con un governo che si definisce di responsabilità nazionale e che contiene forze politiche opposte non si è riusciti ad eleggere un Capo dello Stato che potesse mettere tutti d’accordo ritornando al punto dal quale siamo partiti. Una settimana inutile che ha mostrato tutti i limiti dei nostri politici ancora ancorati ad un vecchio modo di fare politica che cura più i propri interessi che quelli dei cittadini. Tutti ne escono sconfitti – prosegue Spinelli – e vi spiego il perchè; il centrodestra per mano di Salvini si è arrogato il diritto di scegliere un nome di alto profilo che potesse mettere tutti d’accordo e dall’altra parte lo hanno lasciato fare facendolo cadere in un tranello che lo avrebbe portato addirittura ad incrinare i rapporti con l’alleata Giorgia Meloni. I nomi proposti o erano improponibili o non potevano essere accettati dal centrosinistra perchè troppo legati alla destra, forse un paio potevano essere presi in considerazione ma il gioco di Letta e company era chiaro fin dall’inizio ritornare a Mattarella.

Ma il vero autogol di Salvini e del centrodestra è stata la forzatura fatta sul nome della Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati che non e riuscita ad ottenere neanche il consenso dell’intera coalizione in quanto alla conta sono mancati una settantina di voti che hanno portato un certo malumore all’interno del centrodestra. A questo punto – prosegue ancora Carlo Spinelli – Salvini si è dovuto fare da parte non avendo trovato l’appoggio neanche dai suoi alleati e rimettersi alla volontà di chi voleva il Mattarella bis ben sapendo che altrimenti si sarebbe andati avanti all’infinito senza trovare una soluzione che avrebbe portato al gradimento di tutti. Sembrerebbe quindi che ad uscirne vincente sia il centrosinistra ma così non è. E’ vero che si è arrivati dove volevano Pd, Iv, 5stelle e Leu, ma e pur vero che da sinistra non è mai arrivata una proposta alternativa e questo perchè in questo momento a sinistra purtroppo per loro non esiste un nome carismatico ed autorevole che potesse avere il gradimento di tutti. E questa è una sconfitta per una parte politica che ha sempre prodotto personaggi di alto profilo morale, fedeli alla costituzione ed alle istituzioni che hanno combattuto in prima linea per la libertà e che hanno ottenuto riconoscimenti anche dalle opposte fazioni politiche come ad esempio Sandro Pertini forse il presidente più amato eletto con 832 voti, il più votato di sempre. E quindi sinistra centro e destra si sono dovuti inginocchiare davanti al Presidente uscente pregandolo di restare al suo posto dopo che lo stesso per almeno 30 volte aveva detto che non avrebbe dato la sua disponibilità ad un secondo mandato e si è ripartiti come al gioco dell’oca dal via. Dal canto nostro – continua Spinelli – abbiamo assistito da spettatori a questo spettacolo di cattivo gusto proponendo tramite i nostri profili social il nome del magistrato Nino Di Matteo che sta impegnando la sua vita nella lotta alla mafia e che poteva essere l’unico in grado di essere arbitro al di sopra delle parti e che poteva dare una spinta ulteriore nella lotta alla criminalità organizzata cosa che al nostro movimento sta molto a cuore anche perchè presieduto dal giornalista Antonello De Pierro che, denunciando abusi edilizi da parte di persone vicini agli Spada di Ostia, ha subito un aggressione mafiosa per la quale ne sta pagando ancora le conseguenze. Per chiudere – chiosa Spinelli – voglio ringraziare al nome di tutto il movimento quei parlamentari che raccogliendo la nostra proposta hanno votato Nino Di Matteo che in uno scrutinio ha raggiunto anche 56 voti dimostrando che comunque anche all’interno di questa legislatura ci sono persone che hanno a cuore la legalità, la lotta contro la criminalità organizzata, i cittadini e la Patria”.
Ufficio stampa politica interna Italia dei Diritti

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